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Limitazioni a non vaccinati e super green pass, soddisfatto Fedriga: regioni ascoltate dal governo

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Il visitatore presenta un codice QR prima di entrare in un museo - Sputnik Italia, 1920, 23.11.2021
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Secondo il governatore leghista del Friuli Venezia-Giulia, anche Matteo Salvini è d'accordo: l'alternativa sono le chiusure per tutti.
Il governatore leghista del Friuli-Venezia Giulia e presidente della conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga ha espresso soddisfazione a margine del vertice col governo sulle nuove misure anti-Covid, basate sul principio di differenziazione del green pass ottenuto da tampone o da vaccino e guarigione.

"Mi pare che la nostra proposta di differenziare le misure restrittive in relazione alla vaccinazione sia stata ascoltata con attenzione", ha affermato il governatore in un'intervista al Corriere della Sera.

Secondo quanto invocato a gran voce dalle regioni, in particolare, i governatori leghisti del Nord, anche se un'area cambierà colore a seguito del peggioramento della situazione epidemiologica, alle persone che si sono vaccinate o guarite "sarà garantita la possibilità di continuare a svolgere le attività altrimenti vietate" mediante il super green pass, ha specificato Fedriga.
"La ritengo un’ipotesi plausibile, e chiarisco meglio. Con il tampone sarà consentito solo andare al lavoro. Per svolgere le attività vietate nella specifica zona, bisognerà essere o vaccinati o guariti".
Fedriga si è espresso a favore della terza dose di vaccino per tutti, a prescindere dall'età.
“Per noi è uno degli aspetti più importanti. Su questo fronte bisogna accelerare e insieme lanciare una imponente campagna informativa. E aggiungo, che bisogna eliminare ogni limite di età per sottoporsi alla terza dose".
Secondo il governatore leghista, l'alternativa al super green pass e alle nuove restrizioni per i no-vax è il lockdown per tutti a seguito dell'aggravamento della situazione epidemiologica del coronavirus nel Paese, sulla scia di quanto successo un anno fa.

“Se non ci saranno gli interventi caldeggiati o concordati con le Regioni, oggi, a regole vigenti, si andrebbe dritti incontro alla chiusura per tutti. Sia ben chiaro: l’alternativa non è nessun vincolo, l’apertura per tutti, ma lo scenario di un anno fa".

Proprio le nuove misure ad hoc contro i non vaccinati hanno diviso i due principali partiti sovranisti italiani e del centro-destra: mentre la Meloni, a nome di Fratelli d'Italia, si oppone alla nuova certificazione verde, Salvini sembra aver sposato la linea dura "pro-vax" degli amministratori locali e del governo, secondo quanto affermato dallo stesso Fedriga.
"Tutte le posizioni sono concordate con lui".
In precedenza, il governatore della Campania Vincenzo De Luca aveva criticato l'introduzione tardiva del super green pass, che doveva essere introdotto prima, come sostenuto dall'infettivologo ligure Matteo Bassetti.
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