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Torino, al liceo Cavour arriva l'asterisco nelle comunicazioni ufficiali. Salvini: "Ora basta"

© AP Photo / Gregorio BorgiaStudenti con mascherine
Studenti con mascherine - Sputnik Italia, 1920, 22.11.2021
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La decisione per tutelare uno studente in transizione di genere. Proteste di Lega e Fratelli d'Italia: "Provvedimento ideologico".
Nella scuola frequentata da Cesare Pavese e Luigi Einaudi va in scena la rivoluzione della lingua italiana. Da qualche giorno nelle circolari interne, ed in generale in tutte le comunicazioni inerenti alle attività dell’istituto, il liceo classico Cavour di Torino ha deciso di utilizzare un linguaggio “gender fluid”.
Non si potrà più dire “studenti” o “studentesse”, né “ragazzo” o “ragazza”, ma la desinenza di genere dovrà essere sostituita da un più politicamente corretto asterisco.
La proposta è stata fatta da uno degli insegnanti per venire incontro alle esigenze di uno studente che aveva intrapreso un percorso di cambio di sesso ed è stata accolta dal consiglio di Istituto che alla fine ha preso la decisione lo scorso maggio.
La scuola ha quindi aderito al progetto promosso dal Miur “Noi siamo pari” e ha deciso di escludere qualsiasi riferimento al genere nelle comunicazioni.
“C'è una grande sensibilità verso questi temi e la risposta è stata estremamente positiva. – ha assicurato il preside, Vincenzo Salcone, intervistato da La Stampa - Abbiamo formalizzato all'interno di un regolamento quello che loro vivono nella quotidianità”.
“Non abbiamo fatto niente di rivoluzionario, - si difende - se non dare attuazione al trattato costituzionale nelle nostre normative interne”.

La polemica politica

Eppure la decisione, come era prevedibile, ha scatenato una ridda di polemiche. La prima ad intervenire è stata la deputata di Fratelli d’Italia, Augusta Montaruli.
"C’è un modo di non discriminare senza storpiare l’italiano. È quello di insegnare ai nostri ragazzi il coraggio di affermare la propria identità e non quello di nascondersi dietro un asterisco. Questo è il compito della scuola che spero il Governo, da me sollecitato sul caso, voglia difendere”, ha detto la parlamentare torinese, annunciando di voler interessare della questione direttamente il ministro Patrizio Bianchi.
“Il liceo Cavour di Torino ci ripensi”, è l’appello della Montaruli, che definisce “ideologico” il provvedimento.
Critico anche il leader della Lega, Matteo Salvini. “Un conto è il rispetto, altro conto è una folle corsa verso il niente, basta!”, ha scritto in un post pubblicato sui suoi canali social.
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