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Super green pass, i governatori in pressing sul governo: "Unico modo per evitare di chiudere"

© AP Photo / Gregorio BorgiaMassimiliano Fedriga
Massimiliano Fedriga - Sputnik Italia, 1920, 22.11.2021
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I governatori delle regioni favorevoli ad escludere i vaccinati dalle chiusure. Martedì l'incontro con il governo.
Nonostante la contrarietà di alcuni esponenti del suo partito, il presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga è tra i primi a chiedere restrizioni per i non vaccinati al fine di evitare le chiusure a ridosso di Natale.
L’ipotesi sul tavolo è quella di un super green pass che escluda i non vaccinati dalle attività sociali, dal cinema al ristorante, in caso di aumento dei contagi.
Secondo gli esperti, infatti, sono molte le regioni che rischiano di passare in zona arancione o rossa nelle prossime settimane. I contagi, come spiega il Sole24Ore, potrebbero addirittura triplicare nel giro di poco tempo se il virus continuasse a circolare come sta facendo adesso.
Con il tampone negativo, quindi, si potrà soltanto accedere al proprio posto di lavoro o viaggiare, mentre sembra escluso che possa essere richiesto il green pass per salire sui mezzi pubblici.
Secondo Fedriga una stretta in questo senso avrebbe il duplice effetto di convincere gli indecisi a vaccinarsi e scongiurare nuovi lockdown generalizzati che rischiano di bloccare la ripresa.
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Martedì, secondo le indiscrezioni, dovrebbe tenersi il confronto tra governo e presidenti delle regioni per discutere sul da farsi. Fedriga, intervistato da Lucia Annunziata a Mezz’ora in più, su Rai3, ha spiegato che l’obiettivo è quello di “evitare che ci sia un aumento importante di richieste di ospedalizzazione” e di “dare certezze al sistema economico e imprenditoriale”.
Per questo ha annunciato che i governatori proporranno ai ministri di “scegliere il più presto possibile misure che possano favorire le vaccinazioni, garantendo in caso di passaggio di zona la possibilità di superare le restrizioni per le persone vaccinate o per coloro che hanno superato la malattia”.
“Se non interveniamo, oggi in una regione in zona arancione o rossa si chiude per tutti”, ha concluso.
“Non possiamo chiudere", dice un altro leghista, il governatore del Veneto, Luca Zaia. Anche lui punta tutto sul super green pass.
“Immagino andrà a finire così: i vaccinati potranno accedere ai ristoranti in zona arancione o rossa, chi non è vaccinato avrà limitazioni", spiega, ospite di Fabio Fazio a Che tempo che fa.
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In Veneto, fa sapere Zaia, ci sono fino a 2mila contagi al giorno con 400 ricoveri, di cui 71 in rianimazione. “Lo scenario è cambiato: - commenta - il vaccino ha creato un muro davanti al contagio. Dobbiamo dialogare con i cittadini che non hanno ancora deciso di vaccinarsi, rischiamo di perdere la partita".
Sull’obbligo vaccinale però si mostra scettico. “Nessuna campagna vaccinale arriva al 100 per cento”, ammette. “Cosa sarebbe l'obbligo vaccinale? – si chiede - L'accompagnamento coatto alla vaccinazione, l’ammanettamento e l’arresto fino alla vaccinazione?".
Il governo, intanto, ha già previsto l’obbligo di sottoporsi alla terza dose per medici e personale sanitario. E non esclude la possibilità di estendere l’obbligatorietà anche al resto della popolazione nel caso in cui il quadro epidemico precipiti.
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