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Mappe intelligence Usa fornite ad europei mostrerebbero presunto “accumulo” di truppe russe

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Spy - Sputnik Italia, 1920, 22.11.2021
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Funzionari americani avrebbero condiviso informazioni con gli alleati europei comprendenti una mappa che delineerebbe un presunto "accumulo" di truppe russe vicino al confine ucraino, secondo un’esclusiva di Bloomberg.
Il rapporto del fine settimana indica che le informazioni trasmesse dall'intelligence americana comprenderebbero anche indicazioni sulla posizione delle riserve di munizioni presumibilmente destinate ad essere utilizzate come parte di una "operazione rapida e su larga scala in Ucraina qualora il presidente Vladimir Putin decidesse di invadere".
Secondo quanto riferito dalla multinazionale media con sede a New York, uno degli scenari delineati dall'intelligence americana vedrebbe le truppe russe presumibilmente tentare di entrare in Ucraina oltra che dal confine russo, anche da Crimea, e Bielorussia, quest’ultima attualmente nel mezzo della propria crisi migratoria con la Polonia.
Lo stesso scenario suggerisce anche l'uso di "circa 100 gruppi tattici di battaglione" che ammonterebbero a circa 100.000 soldati.
"Due delle fonti hanno affermato che circa la metà di quel numero di gruppi tattici è già in posizione e che qualsiasi invasione verrebbe coadiuvata dal supporto aereo", si legge nel rapporto, secondo il quale Mosca avrebbe anche richiamato decine di migliaia di riservisti.
Nel rapporto sono state riportate anche affermazioni, non argomentate, secondo le quali la Russia sarebbe impegnata in una campagna di disinformazione contro l'Ucraina.
Citando persone a conoscenza dello sviluppo, Bloomberg ha dettagliato che tali informazioni sarebbero state inoltrate dall'amministrazione Biden ad "alcuni" membri della NATO nell'ultima settimana come mezzo per dimostrare che la Russia sarebbe nel bel mezzo del complotto per un'invasione dell'Ucraina entro il prossimo anno.
Il rapporto è l'ultimo di una serie di accuse mosse contro la Russia, che ha più volte respinto qualsiasi affermazione che stia pianificando un'invasione. Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov di recente si è scagliato contro le accuse, affermando che "questa isteria viene montata artificialmente".
"Coloro che portano le loro forze armate all'estero ora ci accusano di qualche 'attività militare insolita' sul nostro territorio", ha detto Peskov, riferendosi agli Stati Uniti. Il funzionario in seguito ha criticato l'alleanza della NATO e l'ha messa in guardia dal fornire all'Ucraina armi moderne.
"L'Ucraina sta probabilmente cercando di fare un altro tentativo di risolvere il proprio problema con mezzi militari; creare un altro disastro per sé stessa e per tutti in Europa", ha detto Peskov.
"Questo è ciò per cui l'Ucraina sta lottando. E sta cercando di raggiungere questo obiettivo, molto probabilmente, sotto la copertura di quelle stesse esercitazioni della NATO con navi nel Mar Nero e soldati americani e britannici nella regione, che sono sempre di più”.
Sia il rapporto del fine settimana che il commento di Peskov sono arrivati sulla scia delle osservazioni del Segretario di Stato americano Antony Blinken che ha sottolineato le sue cosiddette "preoccupazioni" riguardo alle crescenti notizie di un "accumulo" russo lungo il confine ucraino.
I commenti di Blinken sono emersi giorni dopo che il generale Mark Milley, che ricopre il ruolo di presidente dei Capi di stato maggiore congiunti, ha detto ai giornalisti di non vedere indicazioni che la Russia stia pianificando alcuna invasione militare.
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