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Instagram sotto indagine in 9 stati Usa per effetti che l'applicazione avrebbe su bambini e giovani

© AP Photo / Marcio Jose SanchezA journalist makes a video of the Instagram logo using the new video feature at Facebook headquarters in Menlo Park, Calif., Thursday, June 20, 2013
A journalist makes a video of the Instagram logo using the new video feature at Facebook headquarters in Menlo Park, Calif., Thursday, June 20, 2013 - Sputnik Italia, 1920, 22.11.2021
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Emergono niente meno che da una indagine interna potenziali danni alla salute fisica e mentale per bambini, adolescenti e giovani in genere. L'azienda Meta nega le accuse ma promettono battaglia i procuratori di ben 9 stati Usa.
Brutte notizie all'orizzonte per Meta, la compagnia madre di Facebook, Instagram, Whatsapp.
Pare che l'applicazione tanto diffusa in giro per il mondo e ben nota a chi non può fare a meno di consultarla in fatto di moda, sport, cucina e svariate tematiche, faccia male. Male a bambini e giovani in genere, e che porti loro potenziali danni all'equilibrio fisico e mentale.
L'allarme era trapelato da una inchiesta interna all'azienda, fornita ai media dall'ex product manager Frances Haugen, di Facebook, poi diffusa dal Wall Street Journal.
Ora i procuratori generali di ben 9 stati americani hanno mosso contro il colosso dell'informatica e hanno diramato la notizia di aver avviato una indagine sul colosso a capo del social network come di Facebook e Whatsapp per cercare di capire se sia stata violata la legge a protezione dei consumatori dato che il social viene promosso da tempo proprio ad uso di bambini ed adolescenti.

"Facebook, ora Meta, non è riuscita a proteggere i giovani sulle sue piattaforme e ha invece scelto di ignorare o, in alcuni casi, raddoppiare le note manipolazioni che rappresentano una vera minaccia per la salute fisica e mentale, sfruttando i bambini nell'interesse del profitto", ha dichiarato il procuratore generale del Massachusetts, Maura Healey, in una nota ufficiale.

La società statunitense ha reagito agli attacchi dei procuratori in una nota ufficiale, dicendo che non si sente affatto responsabile, parafrasando, di eventuali danni riportati dai più giovani utenti della piattaforma:

"Queste accuse sono false e dimostrano un profondo fraintendimento dei fatti". La società ha guidato il settore nella lotta al bullismo e nel sostegno alle persone che lottano con pensieri suicidi, autolesionismo e disturbi alimentari", riporta una nota ufficiale dell'azienda.

In effetti negli ultimi mesi sono stati aumentati i controlli da parte di Meta sulle piattaforme offerte, inoltre è dallo scorso luglio che gli utenti fino a 16 anni che si iscrivono a Instagram hanno l'account imposto in modalità privata, di default, inoltre non ci si può iscrivere se non si hanno compiuti almeno i 13 anni.
Ma intanto la società ha anche dichiarato di aver messo la parola fine al progetto di creare una versione di Instagram per bambini, dopo i molti dubbi sollevati sul disegno da parte dell'opinione pubblica e da parte degli stessi legislatori americani.
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L'azienda ha inoltre sempre affermato che i documenti trapelati che la metterebbero in una posizione scomoda riguardo ai rischi per la salute dei più piccoli sarebbero stati utilizzati "ad hoc" per costruire una falsa immagine della azienda e per denigrarne l'operato.
Sono in ben 9 gli stati che ora muovono tale accusa all'azienda; al Massachusetts si aggiungono Vermont, New York, New Jersey, Tennessee, Kentucky, Florida, California, Nebraska.
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