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Groenlandia, prima morte per COVID, vietati i luoghi pubblici ai non vaccinati

© AP Photo / NORDFOTOGroenlandia
Groenlandia - Sputnik Italia, 1920, 22.11.2021
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Dopo la sua prima morte correlata al COVID, avvenuta sabato 20 novembre, la Groenlandia ha bandito i non vaccinati dai luoghi pubblici, riservando ristoranti, parrucchieri e altre attività ai soli completamente vaccinati.
Nonostante la scarsa popolazione e densità, la Groenlandia durante la pandemia ha continuamente introdotto restrizioni locali nel tentativo di frenare la diffusione di COVID-19. Questo autunno l'isola più grande del mondo ha visto la comparsa di diversi focolai nonché un generalizzato aumento del tasso di infezione, nonostante per altro un solido tasso di vaccinazione.
Secondo il governo, la misura limitativa introdotta nei confronti dei non vaccinati, avrebbe lo scopo di "impedire che l'infezione si diffonda a partire dagli scolari al resto della società", ha riferito la TV2 danese.
“Ogni morte è una tragedia. Sfortunatamente, in questo Paese siamo in una fase dell'epidemia in cui è del tutto prevedibile che la malattia costerà vite umane e si svilupperà in modo simile a quanto visto in altre parti del mondo", ha affermato il medico nazionale Henrik Hansen in un comunicato stampa.
In precedenza, si poteva aggirare l'obbligo di vaccinazione con un test COVID-19 negativo, ma ora non è più possibile.
Le nuove regole si applicano alla capitale Nuuk (circa 17.600 abitanti), Upernavik (poco più di mille abitanti) e nove insediamenti circostanti nel comune di Avannaata (10mila abitanti circa), attualmente colpiti da focolai.
Il requisito della vaccinazione è ora richiesto presso ristoranti, caffè, pub, discoteche e relativi spazi esterni; istituzioni culturali quali biblioteche, centri culturali, cinema, musei e sale espositive; case dei cittadini e municipi; impianti sportivi indoor e outdoor come palazzetti dello sport, piscine, centri fitness e campi da calcio; parrucchieri, massaggiatori, cliniche di bellezza e simili, oltre a negozi che non vendono generi alimentari.
Le regole si applicano a tutte le persone di età superiore ai due anni che non sono coperte dalle disposizioni speciali di esenzione.
Poiché ai bambini di età compresa tra 2 e 12 anni non vengono offerti vaccini in Groenlandia, questi non hanno accesso comunque ai suddetti luoghi a meno che non abbiano già superato la malattia e i genitori possano dimostrarlo con i dovuti certificati.
Le nuove regole hanno sollevato dubbi sul permesso ai bambini di viaggiare in autobus.
Pertanto, il governo ha successivamente chiarito che i bambini e gli adulti non vaccinati possono continuare a utilizzare i trasporti pubblici nel paese se indossano una mascherina.
Tuttavia, i viaggi a lunga distanza rimangono un privilegio dei vaccinati.
Durante la pandemia, la Groenlandia ha continuamente introdotto restrizioni locali per frenare i contagi. Ad esempio, ad agosto, nella città di Sisiumut è stato introdotto un divieto immediato di vendita edi alcolici. Tuttavia, dall'estate, l'isola territorio danese autonomo, ha subito diversi focolai a causa di un aumento del tasso di infezione.
Finora, la Groenlandia, su di una popolazione di poco più di 56mila abitanti, ha visto 1.129 casi di COVID-19, di cui 167 ancora attivi. Il 66% della popolazione è completamente vaccinato.
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