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Caso Fedez: influencer leader politici del futuro?

© Sputnik . Ekaterina Chesnokova / Vai alla galleria fotograficaFederico Lucia (Fedez)
Federico Lucia (Fedez) - Sputnik Italia, 1920, 20.11.2021
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Negli ultimi giorni non si fa altro che parlare di Fedez e della possibilità di scendere in politica.
Il rapper si esprime apertamente su argomenti sensibili nelle sue stories su Instagram, nelle sue canzoni e nei suoi molteplici interventi alla stampa e di conseguenza registra un dominio per il sito Fedezelezioni2023.it. Però nella sua discesa in campo di Fedez in politica non c’è niente di vero, se non la volontà di far parlare di sé. Ciò nonostante l’inganno è riuscito e più di qualche fonte autorevole ha riportato la notizia.
Quanta importanza hanno veramente gli influencer nel manovrare l’opinione pubblica? Pesano in politica? Gli italiani voterebbero fra due anni per Fedez, se lui deciderà di candidarsi sul serio? Per parlarne Sputnik Italia ha raggiunto Simone Santucci, editorialista di LabParlamento.it.
— Simone, la possibile discesa in campo di Fedez ha alimentato numerosi dibattiti e riempito le pagine dei giornali. E dopo si è scoperto che si tratta di una semplice provocazione. A tuo avviso, cosa ci sia realmente dietro a questa mossa? È un trolling, un puro marketing o la voglia di attirare attenzione a qualche problema?
— L’Italia è un Paese strano. In realtà non ci siamo neanche stupiti di una cosa del genere. Seconde me, è una trovata commerciale. E quindi ci sarà dietro o un prodotto, o molto più probabilmente uno spettacolo o una canzone. Il bello è che ha fatto più notizia la smentita, piuttosto che la discesa in campo.
Da 30 anni noi in Italia siamo abituati a persone che fanno politica e prendono tantissimi voti ma che vengono dal mondo esterno. Abbiamo avuto un imprenditore, proprietario della holding tv, Silvio Berlusconi, che ormai è un politico a tutti gli effetti. Abbiamo pure Beppe Grillo che durante gli ultimi elezioni del 2018 con il suo Movimento ha ricevuto il 30% dei voti. Ma anche nella politica internazionale ci sono degli esempi interessanti – in Ucraina c’è il presidente che faceva l’attore e poi c’è da ricordare l’ex presidente degli Stati Uniti Ronald Reagan che faceva lo stesso mestiere. E ora abbiamo Fedez che dice comunque le cose scomode anche per una certa parte di sinistra, le cose che la sinistra non può dire o le dice a bassa voce. Anche se io credo che sia una trovata commerciale, però lui un pensierino, secondo me, ce lo potrebbe fare. Credo che scendendo in campo Fedez potrebbe pure avere un certo successo anche perché ha dietro una forza economica molto importante.
Fedez - Sputnik Italia, 1920, 10.11.2021
Fedez registra un dominio per le elezioni 2023: pronto a scendere in campo?
— Quindi, seguendo la tua logica, potrebbe essere una bella idea avere in Italia un movimento guidato da un rapper, visto che quello creato da un comico già c’è e fa pure parte del governo?
— Grillo c’è riuscito in modo miracoloso senza stampare un manifesto, senza andare in televisione per tanti anni. Era tutto su web. Il M5S è un fenomeno mediatico che si è trasformato in forza politica.
Però direi che Beppe Grillo era un po’ più simpatico. E la figura di Fedez invece divide molto l'opinione pubblica. Grillo da tanti anni faceva una battaglia combattuta contro la Telecom, contro l'Alitalia, contro la casta e quindi faceva delle mosse coraggiose. E adesso Fedez, che ha sempre votato il M5S, rischia di essere una brutta copia perché fra l'altro, a differenza di Beppe Grillo, lui non è nemmeno simpatico.
— Tante persone sono cascate nel tranello di Fedez forse perché l’Italia ha già nell’ultimo periodo, moltissimi influencers e personaggi famosi sui social che hanno iniziato ad esporsi su temi di attualità, sociali e di politica – ddl Zan, referendum su eutanasia, ecc. Cosa ne pensi?
— Si, certo. In Italia, essendoci una assenza di una politica vera, che preferisce non affrontare certi argomenti sensibili, si crea naturalmente uno spazio per i comici e per gli influencer.
— Che impatto potrebbe avere questa mutazione della comunicazione politica sui partiti, sia sulle loro agende che sul loro approccio comunicativo? Visto che i politici tradizionali hanno adesso i competitor di nuova generazione, saranno costretti ad adeguarsi in qualche maniera?
— In parte è già successo. Se non ci fosse stato Beppe Grillo, Salvini non sarebbe mai diventato il leader della Lega. Grazie a Grillo lui ha adottato un certo modo di comunicazione molto aggressiva e ha sfruttato bene i social. Vorrei ricordare che Grillo ha pure sdoganato un linguaggio un po’ becero e volgare che però ha molta presa sul pubblico.
Quindi, i partiti hanno già cambiato il loro modo di comunicare in base ad un cambiamento della società. Prima la società ascoltava dei messaggi politici e adesso non è più disposta a sentire la politica negli stessi termini quando c’era la Democrazia Cristiana. Oggi tutto è spettacolarizzato, siamo già in un grande reality show.
— Secondo un sondaggio di YouTrend, gli italiani approvano le prese di posizioni politiche degli influencer, anche se pensano che facciano ciò per avere visibilità. A tuo avviso, questi personaggi potranno un bel giorno avere un vero peso politico e a quali condizioni?
— Direi che questo meccanismo è già in atto. Beppe Grillo non è entrato personalmente nel governo però ha portato i suoi.
E per quanto invece riguarda gli influencer, secondo me, pure loro hanno possibilità di arrivare a questo risultato ma con meccanismo differente. Per esempio, se in Italia, come si pensa e si dice da tanto tempo, verrà cambiata di nuovo la legge elettorale e verrà attivato il proporzionale con sbarramento, credo, che se Fedez si presenterà con una lista, il 3-4% come minimo lo prenderà. Però sinceramente non so quanta vita politica possa avere.
Abbiamo già avuto un fenomeno simile tantissimi anni fa, si chiamava Guglielmo Giannini che fondò il partito dell’Uomo Qualunque. Era un uomo molto simpatico, un comico, uno scrittore, un giornalista, uno che cantava, ballava, andava in televisione e che ha preso tantissimi voti ma il turno dopo è sparito, probabilmente perché non aveva una struttura dietro…
Fedez - Sputnik Italia, 1920, 15.11.2021
Fedez e il finto debutto in politica: nel video attacca Berlusconi
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