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Brunetta: “Serve un green pass rafforzato. No a nuovi lockdown per colpa dei no-vax”

© AP Photo / Pier Paolo CitoMinistro per la pubblica amministrazione nel governo Draghi, Renato Brunetta
Ministro per la pubblica amministrazione nel governo Draghi, Renato Brunetta - Sputnik Italia, 1920, 20.11.2021
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Il ministro parla dei prossimi passi per arginare la quarta ondata e evitare chiusure che danneggino l’economia, che cresce il doppio di quella tedesca. Al vaglio lo stop a ristoranti, stadi, piste da sci, discoteche e cinema per i non vaccinati.
Bisogna agire con gradualità e seguire la scienza e i numeri. Sono questi i due punti principali del ragionamento del ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta, che per fronteggiare la quarta ondata di contagi, su cui l’Italia ha “tra le situazioni migliori in Europa”, pensa a un green pass rafforzato, per non penalizzare chi il vaccino lo ha fatto, a differenza di chi si rifiuta.
Parlando al Corriere della Sera, il ministro sottolinea poi che, data la strategia italiana che sta funzionando, si potrebbe pensare anche di superare lo stato di emergenza in scadenza il 31 dicembre: “Possiamo mantenere i poteri straordinari”, con una struttura ad hoc, “senza la cappa dell’emergenza. Stiamo tenendo la situazione sotto controllo”.
Per Brunetta, quindi, “il governo Draghi ha lavorato bene e, per quanto di competenza, anche il Conte due” e “se noi, con l’economia tutta aperta, abbiamo meno casi degli altri, il merito è della strategia del green pass del governo Draghi”.
Adesso, per non richiudere, argomenta, bisogna rafforzare la strategia seguita, che ha consentito un tasso di crescita al 6,2%. "È il doppio della Germania, cosa mai successa”.
“La strada è un super green pass responsabile e condiviso, per non far pagare a tutti l’egoismo di alcuni”.

Ristoranti e cinema off limits per i non vaccinati

“Se ci saranno cambi di colore perché devono pagare tutti gli italiani vaccinati, per colpa dello zoccolo duro dei no-vax, estrema minoranza, sempre più invisa?”, si domanda Brunetta.

In caso di peggioramento della situazione, il ministro ritiene che “sia il caso di rafforzare il green pass escludendo i non vaccinati da alcune attività sociali”, come “ristoranti, stadi, piste da sci, teatri, cinema, discoteche”.

E oltre al super green pass, il governo ragiona sull’obbligo vaccinale e della terza dose, ma soltanto per alcune categorie: “Oltre al personale sanitario, vedrei bene l’obbligo della terza dose per chi lavora agli sportelli nella pubblica amministrazione”.
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