Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

Ritorno al maccartismo? Regolatrice bancaria USA costretta a rinnegare il suo passato ‘sovietico’

© Foto : United Press, Public domain, via Wikimedia CommonsJoseph McCarthy
Joseph McCarthy - Sputnik Italia, 1920, 19.11.2021
Seguici su
Saule Omarova, scelta del presidente Biden per guidare l'Ufficio del controllore della valuta, ha dovuto affrontare giovedì un’arringa accusatoria, durante l'udienza per la sua conferma, di fronte alla Commissione bancaria del Senato. Accusata di trascorsi ‘sovietici’, ha dovuto promettere devozione al capitalismo, come ai tempi del maccartismo.
Il maccartismo fu un atteggiamento politico-amministrativo che riguardò la storia degli Stati Uniti nei primi anni cinquanta del secolo scorso, caratterizzato da un’esasperata contrapposizione nei confronti di persone e comportamenti ritenuti filo-comunisti, ma anche solo filo-socialisti, e per questo ritenuti automaticamente sovversivi, secondo un sillogismo mai dimostrato, ma dato per assioma.
Il termine deve il suo nome al senatore Joseph McCarthy (1908-1957), che diresse la principale commissione per la repressione delle attività antiamericane, operando attacchi personali, assai spesso privi di fondamento, nei confronti di funzionari governativi, uomini di spettacolo e di cultura e chiunque da lui considerato comunista, e quindi pericoloso per lo stile di vita della società americana.
Gli stessi americani finirono per chiamare quel fenomeno ‘caccia alle streghe’, per gli evidenti analogismi con il periodo più turpe della Santa Inquisizione. Un periodo buio della storia americana, al quale gli stessi americani si erano sempre augurati di non tornare.
Eppure, quello che è accaduto giovedì di fronte alla Commissione bancaria del Senato, convocata per valutare la conferma alla carica di dirigente dell’Ufficio del controllo della valuta di Saule Omarova, la professoressa scelta dal Presidente Biden per ricoprire quella carica di regolatore, pare proprio un tuffo in quel triste passato.
La Omarova è stata messa sulla ‘graticola’ dai senatori repubblicani, primi tra tutti il senatore John Kennedy, per il suo passato ‘sovietico’.
La donna, nata in Kazakistan e studente a Mosca in gioventù, lasciò l’allora Unione Sovietica alla sua caduta, nel 1991. Ovviamente, come tutti i giovani al tempo, era iscritta al Konsomol, l'organizzazione giovanile legata al Partito Comunista.
Il Konsomol, in pratica, era niente più che l'equivalente sovietico dei Boy Scout, dove i giovani venivano educati in una forte etica, allenati in abilità pratiche e prestavano servizio alla comunità. Naturalmente, lì veniva insegnata l’etica sociale, non certo quella capitalista. Ma, soprattutto, deve essere stato il collegamento con il partito comunista ad aver attirato l'interessea di Kennedy: ha insistito sul perché fosse iscritta a quell'organizzazione, per quale motivo non ha firmato un documento d'uscita dalla stessa, cosa c’era scritto sulla sua tesi di laurea consegnata a Mosca e tutta una serie di altre domande.
Il senatore Kennedy non è stato affatto l’unico a puntare su questa linea di interrogatorio. Il senatore Thom Tillis, infatti, non è stato da meno, usando però un tono meno eccentrico.

"Non so se chiamarti professoressa o compagna", ha concluso Kennedy, dopo aver finito di leggere il curriculum di studi della Omarova da giovane, che, ovviamente, comprendeva anche tesine sul marxismo, dato che quello era il percorso di studi di allora.

Il senatore Pat Toomey, infine, membro di rango del comitato, ha concluso l'audizione con un altro discorso, che ad alcuni potrebbe sembrare preconcetto:
"La prof.ssa Omarova ha promosso una radicale - radicale è la sua descrizione – nazionalizzazione del sistema bancario, imponendo controlli sui prezzi da parte del governo, sposando l'idea che il denaro è un bene pubblico, non privato, limitando l'innovazione economica, limitando drasticamente la libertà e la scelta economica", ha detto Toomey, "Queste sono idee coerenti con la visione socialista di un'economia di comando e controllo... L'idea di mettere una persona con queste opinioni come il principale regolatore delle banche nazionali americane è profondamente inquietante e agghiacciante".
Nell'udienza di giovedì per valutare la sua conferma, la donna ha respinto le critiche mosse dalla Commissione bancaria del Senato, dichiarando la sua devozione al capitalismo americano. "Mi sono innamorata di questo paese e del suo popolo dal primo giorno", ha detto, affermando anche di apprezzare i "mercati dinamici e diversificati" degli Stati Uniti.
Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала