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I biocarburanti del futuro passano per l’alleanza tra Eni e BF

Eni - Sputnik Italia, 1920, 19.11.2021
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Firmato un accordo di cooperazione per lo sviluppo di progetti di ricerca a produzione agricola per la bioraffinazione, elemento strategico per il cane a sei zampe.
Eni punta alla neutralità carbonica entro il 2050 e in questi mesi ha messo a segno diversi punti per raggiungere l’obiettivo.
L’ultimo, in termini di tempo, è l’accordo firmato con il Gruppo Bonifiche Ferraresi (BF) sul fronte dei biocarburanti.
La bioraffinazione, infatti, è considerata un elemento strategico per Eni, che prevede di raddoppiare la capacità produttiva a circa due milioni di tonnellate entro il 2024 e un ulteriore aumento fino a 5/6 milioni di tonnellate entro il 2050.

Le due società hanno creato una joint venture paritetica attraverso cui svilupperanno prodotti agricoli sostenibili per la produzione di biocarburanti, progetti di ricerca e sperimentazione agricola di sementi di piante oleaginose da utilizzare come materia prima nelle bioraffinerie Eni.

Inoltre, l’accordo tra le società prevede l’acquisto da parte di Eni di una partecipazione di minoranza nella controllata di BF Bonifiche Ferraresi e l’ingresso di Eni nel capitale sociale di BF, attraverso la sottoscrizione di aumento di capitale riservato.

Un’intesa strategica

La jv fa leva sulla consolidata collaborazione tra Eni e BF in ambito agricolo per lo sviluppo di iniziative di diversificazione economica, trasferimento di competenze e supporto all’imprenditorialità in Italia e all’estero.
L’accordo ha anche una valenza strategica: Bonifiche Ferraresi, con i suoi 7.750 ettari, è la più grande azienda agricola italiana per Superficie Agricola Utilizzata ed Eni produce nelle bioraffinerie a Gela e a Venezia Porto Marghera biocarburanti avanzati.
I biocombustibili sono uno degli strumenti per contribuire al contenimento delle emissioni di Co2 nel settore dei trasporti. Entro il 2023, Eni non utilizzerà più olio di palma nei suoi processi produttivi.

Ricerca e sviluppo in Sardegna

Le attività di test e sperimentazione della joint-venture, si legge nella nota, verranno effettuate nei “Laboratori a Cielo Aperto” di Bonifiche Ferraresi in Sardegna.
L’obiettivo è valutare la replicabilità delle produzioni in Italia nei Paesi esteri in cui è presente Eni, in particolare in Africa.
La jv si occuperà, inoltre, dello sviluppo di progetti relativi alla formazione di personale per le filiere di sviluppo dei progetti di agro-materie prime.
L’individuazione delle specie vegetali più idonee seguirà i criteri di sostenibilità definiti nella Direttiva Europea sui biocarburanti, promuovendo la coltivazione sostenibile, proteggendo i suoli e non sottraendo terreni destinabili alla produzione di prodotti destinati all’alimentazione, favorendo quindi lo sviluppo economico sostenibile di terreni marginali in Italia e all’estero.
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