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Eolico offshore ai blocchi di partenza, Mite: ricevute 64 manifestazioni di interesse

© flickr.com / Steven FeatherParco eolico offshore
Parco eolico offshore - Sputnik Italia, 1920, 19.11.2021
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Oltre a società consolidate nel settore, anche associazioni di tutela ambientale e università hanno presentato la domanda. La maggior parte dei progetti orbitano a largo di Sicilia e Sardegna.
Sono 64 le manifestazioni di interesse presentate per lo sviluppo di "centrali eoliche offshore galleggianti" in Italia e raccolte dal ministero della Transizione Energetica (Mite), che ha pubblicato l'elenco.
Si tratta di grandi aziende attive da anni nelle rinnovabili, come Eni, Ansaldo, Edison, Fincantieri, Leonardo, Saipem e Sorgenia, tra le altre. Ma hanno fatto richiesta anche gruppi più variegati, come ha sottolineato il Mite in una nota.
"All'esito dei lavori sinora svolti, risultano pervenute 64 manifestazioni di interesse, di cui 55 da parte di imprese e associazioni di imprese, tre da parte di associazioni di tutela ambientale (WWF, Legambiente e Greenpeace) e sette da altri soggetti (ANEV, Elettricità futura, CNA, Cgil, Università Politecnico di Torino, OWEMES - associazione di ricercatori, CIRSAM - Consorzio Internazionale per lo sviluppo e ricerca Adriatico e Mediterraneo)".

Progetti a largo di Sicilia e Sardegna

Gli impianti a largo delle coste italiane, oltre le 12 miglia, dovranno essere necessariamente galleggianti, perché la profondità del Mar Mediterraneo è maggiore rispetto ai fondali del Baltico o del Mare del Nord, dove si trovano moltissimi parchi offshore.
Il Mite, spiega sempre la nota, “sta proseguendo i propri lavori volti a favorire lo sviluppo di una nuova generazione di impianti offshore galleggianti, collocati al largo delle coste italiane e quindi privi, di fatto, di impatti paesaggistici”.
È già previsto “un ulteriore giro di riunioni per valorizzare le possibili sinergie derivanti dalla previsione di più impianti nelle medesime aree di mare, d’intesa fra i proponenti, e per condividere lo stato dei lavori con le associazioni di tutela ambientale e gli altri soggetti partecipanti”, rileva il ministero guidato da Roberto Cingolani.
Sono stati esaminati “40 progetti di impianti eolici offshore flottanti, prevalentemente localizzati al largo della Sicilia e della Sardegna (più di 20), lungo la costa adriatica (più di 10) e, per la restante parte, distribuiti tra Ionio e Tirreno".
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