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Di Maio: “Con il Patto per l’export stanziati 5,4 miliardi di euro per il rilancio delle imprese”

© Sandro WeltinLuigi di Maio al Consiglio d'Europa
Luigi di Maio al Consiglio d'Europa - Sputnik Italia, 1920, 19.11.2021
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Provvedimenti di sostegno all’internazionalizzazione da rendere permanenti per il ministro degli Esteri, che punta al record di esportazioni per la fine dell’anno: 500 miliardi di euro.
Una imponente macchina istituzionale a sostegno del rilancio dell’economia italiana, puntando su piccole e medie imprese e sulla loro proiezione internazionale. Il Patto per l’export, voluto dalla Farnesina all’inizio dell’estate 2020, è stato lo strumento principe per raggiungere gli obiettivi di ripresa del settore e dallo scorso anno: “sono stati stanziati ben 5,4 miliardi di euro per il rilancio della competitività internazionale delle nostre imprese”.
È quanto ha dichiarato il ministro degli Esteri Luigi Di Maio parlando al Forum internazionale dell'agricoltura e dell'alimentazione, organizzato da Coldiretti.
Un Patto che è stato costruito “coinvolgendo e ascoltando le esigenze di oltre 140 associazioni di categoria” con il focus su “transizione digitale, rafforzamento del capitale umano e crescita tecnologica".
Il Patto prevede diversi strumenti, che il ministro ha ricordato, tra cui il sostegno all’e-commerce, attraverso gli accordi stretti da ICE-Agenzia “con i grandi player del commercio digitale - Alibaba, Amazon e altre piattaforme - per la promozione dei brand italiani”.

Intese che hanno portato “migliaia di aziende italiane a essere oggi attive on-line”.

Inoltre, nell'ambito del Pnrr, su impulso della Farnesina, “abbiamo rifinanziato di 1,2 miliardi di euro il Fondo 394/81 gestito da Simest a sostegno delle imprese che operano sui mercati esteri".
"Ora - ha spiegato il ministro degli Esteri - il nostro obiettivo è rendere permanenti e strutturali questi provvedimenti".

L’export italiano corre verso quota 500 miliardi

Di Maio ha poi parlato dei successi delle esportazioni italiane, che “nei primi sette mesi del 2021 sono aumentate nel settore agroalimentare del 10,3%, rispetto allo stesso periodo del 2020, sfiorando i 21 miliardi di euro”.

Il volume complessivo dell’export italiano ha un valore assoluto “di circa 377 miliardi di euro, +20% rispetto ai primi nove mesi del 2020 ed ha segnato un nuovo record, dopo quello di circa 356 miliardi dello stesso periodo del 2019" e “puntiamo a 500 miliardi per la fine del 2021”.

La Farnesina a tutela del Made in Italy e della dieta Mediterranea

Per Di Maio, “la tutela e la promozione della filiera agroalimentare sono ambiti prioritari della diplomazia economica della Farnesina".

E la promozione sui mercati internazionali “dei prodotti a denominazione di origine e a indicazione geografica, di cui l'Italia vanta il primato con 315 cibi e 526 vini, è un traino indispensabile per il Made in Italy".

Inoltre, Di Maio ha ribadito che, “in linea con il nostro sostegno alle diete tradizionali, sane e sostenibili come quella mediterranea, siamo contrari a sistemi di etichettatura fronte-pacco 'a semaforo' ma sosteniamo il sistema italiano Nutriscore battery".
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