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Covid, Mattarella: "Il virus continua a provocare allarme, vaccini nostra maggiore difesa"

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Sergio Mattarella - Sputnik Italia, 1920, 19.11.2021
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Il Capo dello Stato è intervenuto in occasione dell'iniziativa "I Giorni della Ricerca" per sottolineare la centralità dei vaccini che hanno consentito le riaperture.
"Il virus continua a provocare un allarme. Non si è esaurito il nostro dovere è di responsabilità, soprattutto verso i più deboli". Lo ha detto il presidente Sergio Mattarella in occasione de "I Giorni della Ricerca", iniziativa promossa dall'Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro.
Nel suo intervento Mattarella ha ricordato il ruolo della ricerca "grande esempio di collaborazione mondiale" durante la pandemia di Covid-19 e "vettore indispensabile per il benessere della società, condivisione per una cura più efficace della persona e motore di crescita economica, sociale, civile".
"I vaccini - afferma il Capo dello Stato - sono stati la nostra maggiore difesa, hanno salvato migliaia e migliaia di vite, hanno ridotto le sofferenze, hanno consentito le riaperture. Sono stati realizzati e prodotti in un tempo così breve e in quantità così grandi come mai era accaduto nella storia. Anche questo è in larga misura merito della ricerca".
Sottolinea dunque la necessità di investimenti, senza i quali "non ci sarà lo sviluppo equo e sostenibile posto al centro delle politiche Ue e obiettivo comune dell'intero pianeta".
Mattarella si è poi soffermato sulla necessità di un'equa redistribuzione dei vaccini che "adesso vanno posti nella disponibilità di tutti i Paesi". "E' un dovere morale", afferma, ma anche" interesse concreto di tutti" per debellare il virus.

La lotta al cancro

"La pandemia ha prodotto pesanti conseguenze nella lotta contro il cancro", ha poi affermato il presidente della Repubblica.
"Ne sono risultate rallentate - ha aggiunto - le misure di prevenzione, diradati i programmi di screening, rinviate molte visite diagnostiche, in qualche caso rinviate persino alcune cure. Tutto questo ha fatto salire la soglia di rischio per i tumori, che negli anni si era riusciti ad abbassare in maniera importante".
"Mentre prosegue l'azione di contrasto al Covid - ha concluso il capo dello Stato - si pongono dunque temi nuovi ed urgenti, di organizzazione della sanità e di assistenza nel Paese. Le visite e le terapie oncologiche devono riprendere ovunque e trovare spazio nei luoghi deputati; le campagne di prevenzione dei tumori devono poter recuperare il terreno perduto e riprendere a buon ritmo".
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