Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

I tassisti contro Draghi: sciopero generale il 24 novembre per il ddl concorrenza

Taxi in Italia
Taxi in Italia - Sputnik Italia, 1920, 18.11.2021
Seguici su
Manifestazione nazionale a Roma con partecipanti da tutta Italia. La protesta spiegata con un QRcode su un grande striscione alla stazione Termini.
Lotta aperta contro il ddl concorrenza per i tassisti italiani. Tutte le sigle sindacali del settore hanno indetto uno sciopero generale per mercoledì 24 novembre per protestare contro il provvedimento e contro il governo Draghi, colpevole con il testo approvato di deregolamentare il settore con un danno per la categoria.
La manifestazione della prossima settimana culminerà in un corteo a Roma con la partecipazione dei tassisti provenienti da tutta Italia.

Difesa del servizio pubblico

Lo sciopero sarà spiegato grazie alla tecnologia. Le ragioni dell’astensione nazionale, infatti, saranno illustrate da un QRcode che sarà stampato su un grande striscione affisso nel parcheggio dei taxi alla stazione Termini di Roma.
Inquadrandolo si potranno conoscere le motivazioni dei tassisti, prima di tutto la lotta contro il ddl concorrenza che offre vantaggi alle multinazionali.
Lo stesso QRcode sarà disponibile su tutti i taxi. Il volantino che lo accompagna recita: "Sciopero perché difendo il mio lavoro da chi vorrebbe distruggere il servizio pubblico, 40.000 imprese e 40.000 famiglie”.
E poi ancora: “Sciopero perché voglio continuare a garantirti una tariffa certa, visibile, amministrata; sciopero perché tu non cada preda di un freddo moltiplicatore di prezzo che lo raddoppia, triplica, a seconda della richiesta di corse”.
E il messaggio continua ancora scadenzando la parola “sciopero”: tra le ragioni elencate dalle sigle sindacali anche l’insoddisfazione di “pagare le tasse che evadono le multinazionali” o per avere “regole certe per tutti e non una giungla in cui vince il più furbo, o il più ladro”.
“Sciopero perché come te, sacrifico ogni mio attimo per dare dei sogni ed un futuro dignitoso alla mia famiglia. Contro la politica collusa con le multinazionali", conclude.

La norma, cosa cambia

Il ddl stabilisce il principio di promuovere la concorrenza nel conferimento delle licenze e garantire una miglior tutela del consumatore, come parte della riforma di taxi e Ncc.
La misura prevede una delega al governo per adottare, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del disegno di legge, su proposta del Mims e del Mise, un decreto legislativo per la revisione della disciplina in materia di trasporto pubblico non di linea.
Il decreto dovrà adeguare l'offerta di servizi alle nuove forme di mobilità esistenti che utilizzano app e piattaforme tecnologiche per l'interconnessione dei passeggeri e dei conducenti, riducendo gli adempimenti amministrativi a carico degli esercenti degli autoservizi pubblici non di linea.
Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
LIVE
Заголовок открываемого материала
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала