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Green pass, Cartabellotta: ridurne la validità da 12 a 6 mesi

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Green Pass - Sputnik Italia, 1920, 18.11.2021
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Riduzione a sei mesi della validità della certificazione verde e obbligo vaccinale per determinate categorie: sono queste le due misure politiche necessarie per far fronte all'avanzata dei contagi, suggerite dal presidente della Fondazione Gimbe.
La pandemia di Covid-19 accelera anche in Italia, con l'impennata di nuovi contagi e ricoveri dell'ultima settimana, secondo il monitoraggio settimanale della Fondazione Gimbe. Per il presidente della Fondazione, Nino Cartabellotta, è necessario far fronte al peggioramento dei dati con due provvedimenti di natura politica: dimezzare la validità del green pass e introdurre l'obbligo vaccinale per determinate categorie. Escluso, invece, un lockdown per non vaccinati sul modello austriaco.
Nell'ultima settimana, i decessi sono stati 402, con un aumento del 21,8% dei ricoveri in terapia intensiva. Crescono pure i ricoverati con sintomi (+15,5%) e i pazienti in isolamento domiciliare (+23,5%). Il livello dei contagi aumenta per la quarta settimana consecutiva del 32,3%.
“Nello scenario attuale caratterizzato dal progressivo aumento della circolazione virale e dalla riduzione dell’efficacia vaccinale che impone la dose di richiamo, sono due le decisioni politiche che possono minimizzare il rischio di misure restrittive. La prima è ridurre a 6 mesi la validità del green pass rilasciato a seguito di vaccinazione, in linea con le evidenze scientifiche sulla durata della protezione vaccinale e con le indicazioni per la dose di richiamo”, afferma Cartabellotta, commentando i dati del monitoraggio.
In secondo luogo, suggerisce l'introduzione dell’obbligo vaccinale sia per il ciclo primario, sia per la dose di richiamo, almeno per tutte le categorie di lavoratori a contatto con il pubblico.

"Invece non convince affatto il 'super green pass’ sul modello austriaco, - prosegue - di fatto un ‘surrogato’ dell’obbligo vaccinale: escludere il tampone dalle modalità per il rilascio della certificazione verde".

Questa opzione, secondo Cartabellotta, rischia solo di aumentare le tensioni sociali, senza alcuna garanzia di aumentare il livello delle vaccinazioni.
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