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Caso Cerciello Rega, condannata a otto mesi la professoressa che scrisse "uno in meno" su Facebook

© REUTERS / Remo CasilliI cittadini statunitensi Finnegan Lee Elder (destra), e Gabriel Natale-Hjorth (sinistra), accusati di aver ucciso l'agente di polizia militare dei Carabinieri Mario Cerciello Rega, mentre attendono l'inizio dell'udienza finale, Roma, 5 maggio 2021.
I cittadini statunitensi Finnegan Lee Elder (destra), e Gabriel Natale-Hjorth (sinistra), accusati di aver ucciso l'agente di polizia militare dei Carabinieri Mario Cerciello Rega, mentre attendono l'inizio dell'udienza finale, Roma, 5 maggio 2021. - Sputnik Italia, 1920, 18.11.2021
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La professoressa era accusata di vilipendio alle Forze armate per un commento ingiurioso nei confronti del vicebrigadiere dell'Arma dei Carabinieri Mario Cerciello Rega.
Eliana Frontini sarà condannata a otto mesi di reclusione in carcere, cinque in più di quanti richiesti dalla Procura.
È questa la condanna inflitta alla professoressa novarese, accusata di vilipendio alle Forze armate, che commentò su Facebook la morte del vicebrigadiere dei Carabinieri Mario Cerciello Rega con la frase "uno in meno e chiaramente con sguardo poco intelligente. Non ne sentiremo la mancanza".
Assoluzione, invece, per il marito della donna, Norberto Breccia, che era stato accusato del reato di favoreggiamento.
"Ho commesso un errore gravissimo, me ne sono resa conto appena ho cliccato. Ho scritto una cavolata. Mi sono lasciata guidare dalla sensazione che spesso le forze dell'ordine non intervengono quando serve, quando una donna è maltrattata o peggio, si muovono solo quando ormai è troppo tardi", era stato il commento della docente all'epoca dei fatti.
La stessa donna, alcuni giorni dopo, era però stata protagonista di un clamoroso dietrofront, in cui aveva negato di aver scritto la frase ingiuriosa:

"È stato usato il mio account e il mio pc, ma non ho scritto io quelle parole. Quando verrò sentita dall'Ufficio scolastico regionale dirò chi è stato", aveva detto, salvo poi non fare mai il nome del presunto responsabile.

L'omicidio Cerciello Rega

La notte del 26 luglio del 2019 due giovani statunitensi, Finnegan Lee Elder e Gabriel Natale Hjorth, si trovavano a Trastevere e volevano trascorrere la loro ultima notte di vacanze assumendo droga.
Dopo essere stati ingannati da uno spacciatore con dell'aspirina, hanno deciso di rubare lo zaino al pusher nel tentativo di recuperare i soldi spesi.
Il vicebrigadiere 35enne Mario Cerciello Rega, assieme a un collega, si è presentato in borghese all'appuntamento, fissato dallo spacciatore con la speranza di recuperare il suo zaino. Uno dei due, nel momento in cui i carabinieri si sono fatti riconoscere, ha estratto il coltello e aggredito il vicebrigadiere.
Il militare è stato portato all'ospedale del Santo Spirito, dove, nonostante i soccorsi, è deceduto. A essere fatale è stato un colpo sferrato al cuore. Dopo l'arresto, i due giovani hanno confessato il crimine commesso.
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