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Zingaretti: “Dobbiamo anticipare il virus, l’unica difesa è il vaccino”

© Foto : Marco Minna © Agenzia NovaNicola Zingaretti
Nicola Zingaretti - Sputnik Italia, 1920, 17.11.2021
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E sulle polemiche sulle restrizioni alle libertà, il governatore del Lazio è categorico: “Nessuno si permetta di fare lezioni, chi non si vaccina è un privilegiato”.
Per l’Italia è iniziata una nuova fase della lotta al coronavirus, dice il governatore del Lazio Nicola Zingaretti al Corriere della Sera: una fase in cui bisogna continuare a puntare sul vaccino, sulle terze dosi, sugli obblighi di immunizzazione per alcune categorie e “anticipare il virus” nel rispetto delle libertà, ma non degli egoismi.
“Non dobbiamo rinunciare a convincere le persone a vaccinarsi, ma se questo non bastasse per me vanno bene tutti gli incentivi alla vaccinazione. Per esempio, si potrebbe ampliare la fascia dell’obbligo vaccinale”.
Oltre a medici e personale sanitario, dice Zingaretti, si potrebbe ampliare anche alle “altre funzioni pubbliche molto importanti. Non per ledere la libertà di qualcuno, ma per garantire la libertà di tutti”.

Anticipare le terze dosi e non abbassare la guardia

Per Zingaretti, da sempre fautore di un’ampia campagna vaccinale, con la Regione che ha il 93% degli adulti e l’87% degli maggiori di 12 anni con la doppia dose, una delle ricette per fermare la nuova avanzata del virus è di anticipare da sei a cinque mesi il richiamo, “almeno per le persone anziane”.
“Il nostro compito è quello di anticipare il virus, che continua a circolare e l’unica vera difesa è il vaccino. Non esistono altre soluzioni”.
Per il governatore del Lazio, resta fondamentale “tenersi lontano dagli assembramenti, mettere le mascherine al chiuso, evitare le feste e gli appuntamenti di massa”.
E su chi parla di limitazioni alle libertà per green pass e vaccini, risponde: “La più grande negazione della libertà individuale e collettiva sarebbe quella di essere costretti a tornare al lockdown”.
“Chi in questo momento non si vaccina è un privilegiato che gode del fatto che altri milioni di persone per fortuna si sono vaccinate. Nessuno si permettesse di fare lezione sui concetti di libertà perché nel non osservare le regole e nel mettere a rischio le vite degli altri non c’è nessuna libertà. Anzi, è la negazione della libertà in nome di un privilegio individuale”.
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