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Vaccino J&J, richiesto ad Ema il via libera per la doppia dose

© REUTERS / Shannon StapletonIl vaccino anti-COVID Johnson & Johnson
Il vaccino anti-COVID Johnson & Johnson - Sputnik Italia, 1920, 17.11.2021
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L'azienda farmaceutica statunitense Johnson&Johnson chiederà all'Agenzia Europea del Farmaco (EMA), il via libera al richiamo per il suo vaccino.
In seguito ai risultati positivi dello studio Ensemble 2, l'azienda farmaceutica Johnson&Johnson ufficializza l'intenzione di presentare all'Agenzia europea per i medicinali la richiesta del via libera per un pacchetto completo, che include la dose singola più una dose di richiamo del suo vaccino contro il Covid-19. Lo si apprende da una nota diffusa oggi.
L'esito degli studi clinici di Fase III di Ensemble 2 conferma l'efficacia del vaccino a dose singola più una dose di richiamo. In dettaglio, l'azienda fa sapere che la singola dose del vaccino J&J contro il Covid-19 "ha fornito fino al 75% di efficacia complessiva contro le forme gravi/critiche di Covid-19 dopo almeno 28 giorni dalla vaccinazione", si legge nella nota aziendale.
La seconda dose, "somministrata 56 giorni dopo la prima dose ha fornito il 100% di protezione contro le forme gravi/critiche di Covid-19 - almeno 14 giorni dopo l'ultima vaccinazione".

“Johnson&Johnson è determinata nel suo impegno a proteggere quante più persone possibile a livello globale contro la continua diffusione del Covid-19. Il nostro vaccino contro il Covid-19 continua a giocare un ruolo cruciale nella lotta globale per porre fine alla pandemia, e siamo fiduciosi nel beneficio che sta fornendo a milioni di persone in tutto il mondo", scrive l'azienda.

Confortanti anche i dati sull'efficacia contro le ospedalizzazioni, provenienti da USA, Sudafrica, Paesi Bassi e sintetizzati nello studio Real World Evidence (RWE), che avevano mostrato una protezione del vaccino con un'efficacia all'81%.
Le stime "sono rimaste stabili e non ci sono state evidenze di efficacia ridotta nel tempo né prima che la variante Delta emergesse e né dopo essere diventata il ceppo dominante negli Stati Uniti da marzo ad agosto (i dati di sequenziamento non erano disponibili per l'analisi)".
L'azienda ha preannunciato che condividerà i "nuovi dati che confermino la durata e l'efficacia del vaccino sostenuta nel tempo" non appena saranno disponibili.
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