Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

Uno studio accusa la Svezia: il Paese scandinavo è definito “esportatore” di coronavirus

Svezia - Sputnik Italia, 1920, 17.11.2021
Seguici su
Secondo uno studio internazionale, la strategia anticonformista, priva di chiusure e restrizioni, adottata dalla Svezia nei confronti del COVID-19, avrebbe contribuito alla superdiffusione della pandemia anche al di fuori della nazione scandinava.
Nel corso della pandemia, la Svezia è diventata un punto focale dell'attenzione internazionale, per via della sua strategia non ortodossa nei confronti del virus, che non includeva restrizioni e chiusure e che ha raccolto reazioni contrastanti da parte del pubblico e degli operatori sanitari.
Uno studio, condotto da ricercatori dell'Università di Uppsala, dell'Istituto norvegese di sanità pubblica, dell'Università di Sydney in Australia e presentato sulla rivista Eurosurveillance dell'Agenzia europea per il controllo delle infezioni, sostiene che proprio la Svezia sarebbe responsabile di un'accelerazione della diffusione del virus, per via della sua strategia di eccessiva apertura.
Lo studio, basato sui dati di 71.000 campioni di pazienti, descrive come le catene di infezione originarie della Svezia si siano successivamente diffuse in altri paesi, colpendoli, nonostante le misure adottate. Ad esempio, nonostante le serie restrizioni ai viaggi in Finlandia, il paese è stato particolarmente colpito, secondo lo studio.
Gamla Stan, a Stoccolma, in Svezia - Sputnik Italia, 1920, 15.11.2021
Svezia, l'epidemiologo di Stato attribuisce agli immigrati la causa dell’alto numero di morti COVID
Al contrario, secondo i ricercatori, non vi sarebbe stata praticamente alcuna esportazione del virus dalla Finlandia alla Svezia, per cui sarebbero stati i finlandesi, non coperti dal divieto d'ingresso finlandese, a "importare" l'infezione dalla Svezia quando sono tornati nel loro paese d'origine.
"Durante il primo anno della pandemia in corso, la Svezia è stata in realtà un esportatore netto del virus SARS-cov-2 verso i nostri vicini nordici", ha affermato il ricercatore John Pettersson del centro di zoonosi dell'Università di Uppsala, come citato da SVT.
All'assalto della pandemia, la Svezia ha attirato l'attenzione internazionale per il suo approccio autonomo nell'affrontare il nuovo coronavirus. Mentre il mondo occidentale si chiudeva e introduceva laboriose restrizioni, la Svezia ha a lungo continuato a vivere come sempre, facendo raccomandazioni, ma senza alcuna restrizione rigida. Alla fine, alcune restrizioni sono state introdotte, per essere poi subito rimosse al migliorare della curva pandemica.
In tutto il mondo, l'approccio della Svezia è stato accolto con un miscuglio di emozioni, che vanno dalle lodi alle dure critiche. Nonostante l'eccesso di morbilità e mortalità, molti hanno salutato la via svedese come favorevole agli affari, resiliente e praticabile. Non sono, tuttavia, mancate anche critiche interne, con una commissione COVID nominata dal Governo incaricata di indagare sui ritardi, sella mancata preparazione, sull'inadeguata assistenza e sulla scarsa protezione degli anziani e dei più deboli.
Ad oggi, la Svezia, nazione con poco più di 10 milioni di abitanti, ha visto 1,18 milioni di casi di COVID, con quasi 15.100 morti.
Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
LIVE
Заголовок открываемого материала
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала