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Razzismo contro ex dipendente, Tesla non paga il risarcimento di 137 milioni di dollari e fa ricorso

© REUTERS / Stephen LamUn impianto di Tesla a Los Angeles
Un impianto di Tesla a Los Angeles - Sputnik Italia, 1920, 17.11.2021
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La casa automobilistica statunitense Tesla si è rivolta al Tribunale della contea di San Francisco, in Calfiornia, con la richiesta di annullare la condanna al pagamento di 137 milioni di dollari ad un ex impiegato per un caso di razzismo e di avviare una nuova inchiesta giudiziaria, riferisce l'agenzia Bloomberg.
Lo scorso 4 ottobre, una giuria della California ha decretato che Tesla avrebbe dovuto pagare all'ex dipendente di colore Owen Diaz quasi 137 milioni di dollari per le ricevute offese a sfondo razziale sul lavoro.
Secondo la sentenza della giuria, Tesla ha creato un ambiente di lavoro razzialmente ostile per Diaz e non è riuscita a prendere misure adeguate per prevenire la discriminazione su base razziale.

"Si tratta di un importo senza precedenti nella legge anti-discriminazione degli Stati Uniti. Supera di gran lunga gli importi di casi simili, perfino di quelli più eclatanti. E non ha nulla a che fare con le prove effettive presentate a processo", cita l'agenzia una dichiarazione della società.

La società americana Tesla Motors è stata fondata nel 2003 come sviluppatore e produttore di veicoli elettrici e tecnologie correlate. La società ha sede a Palo Alto, California, USA. Oltre ai veicoli elettrici, l'azienda produce batterie e motori elettrici, utilizzando la propria tecnologia, e li vende ad altre case automobilistiche, in particolare Toyota e Daimler.
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