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Cosa pensano gli eurodeputati italiani della Conferenza sul futuro dell'Europa?

© Sputnik . Aleksey Vitvitskiy / Vai alla galleria fotograficaParlamento Europeo
Parlamento Europeo - Sputnik Italia, 1920, 17.11.2021
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Il dibattito, organizzato dall'agenzia Agi a Bruxelles ha affrontato il tema dell'efficacia dell'iniziativa dell'UE per avvicinare i cittadini alle istituzioni.
Sei eurodeputati italiani di diversi schieramenti politici si sono confrontati oggi a Bruxelles sulle opportunità offerte dalla Conferenza sul Futuro dell’Europa. Si tratta della prima iniziativa dell’UE, con scadenza nella primavera del 2022, che coinvolge direttamente i cittadini nella scelta delle priorità e delle sfide dell’Europa.
Ad organizzare il dibattito è stata l’agenzia Agi, che con il direttore, Mario Sechi, ha chiesto ai rappresentanti di fare un bilancio dell’iniziativa che coinvolge in tutto 800 cittadini estratti a sorte per rappresentare tutte le fasce d’età e gli Stati membri.
Tutti sono d’accordo sulla necessità di coinvolgere maggiormente i cittadini nella vita delle istituzioni comunitarie, che troppo spesso vengono percepite come lontane. Secondo il capo delegazione dei deputati Dem, Brando Benifei, l’esperimento dovrebbe essere esteso anche oltre il mese di giugno.
Più scettico sui risultati concreti dell’iniziativa è l’europarlamentare di Fratelli d’Italia, Raffaele Fitto.
"Temo che sia molto difficile che questa Conferenza abbia ruolo e capacità decisionale. Bisogna essere realisti: è evidente che l’unico strumento vero per modificare le scelte a livello europeo è quello dei governi", è il pensiero dell’esponente di FdI.
Per Piernicola Pedicini, dei Verdi, la Conferenza ha però il merito di riportare in auge il dibattito sui temi europei, “trascurato, soprattutto in Italia".
L’idea, quindi, avanzata dal vicepresidente del Parlamento europeo, l’eurodeputato Massimo Castaldo, del M5S, in linea con il pensiero espresso dal collega del Pd, è quello di rendere la Conferenza permanente “per dare un canale al cittadino e offrire un metodo di ascolto”.
Per Luisa Regimenti, di Forza Italia, l’Europa in questo senso ha fatto passi avanti, anche grazie alla pandemia.

“Penso soprattutto alla sanità dove l’azione combinata degli Stati UE ha potenziato le capacità", ha spiegato. I 'buoni risultati', però, sottolinea, “sono da completare".

Più scettico il capodelegazione della Lega a Bruxelles, Marco Campomenosi.

"Quello che io temo, ed è un vero timore che non giova me, che siamo finiti in una sacca di irriformabilità di queste Istituzioni", ha detto al direttore dell’Agi.

Il risultato finale della Conferenza è atteso per l’inizio dell’estate prossima e sarà presentato a Parlamento, Consiglio e Commissione europea, che cercheranno di dare seguito alle proposte dei cittadini.
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