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Coldiretti lancia l’allarme: feste di Natale e Capodanno a rischio per otto milioni di italiani

© Sputnik . Evgeny UtkinNegozio dei articoli natalizi
Negozio dei articoli natalizi - Sputnik Italia, 1920, 17.11.2021
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Con l’aumento dei contagi cinque Regioni del Nord sono “minacciate” da nuove chiusure che mettono in forse i festeggiamenti di dicembre e gennaio.
Liguria, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Valle d’Aosta e la provincia di Bolzano potrebbero festeggiare le festività di Natale e Capodanno con nuove restrizioni, finendo in zona gialla per il boom di contagi e ricoverati per la pandemia. Come conseguenza, avverte Coldiretti, sarebbero a rischio cenoni e feste per circa otto milioni di italiani.
Il passaggio al giallo, infatti, prevede l’obbligo di mascherine anche all’aperto, lo stop alle grandi tavolate al ristorante, come da tradizione.
“Le conseguenze del passaggio in zona gialla - spiega Coldiretti - riguardano dunque diversi aspetti della vita quotidiana, a partire dall’obbligo di indossare sempre la mascherina, sia all’aperto che nei luoghi chiusi, passando per il taglio della capienza di luoghi aperti al pubblico che scende al 50% per teatri, cinema, sale da concerto e stadi e al 35% per gli impianti sportivi al chiuso e in ogni caso l’accesso è sempre subordinato al possesso del green pass”.
Resta ferma la condizione del certificato per viaggiare su treni intercity e ad alta velocità, navi e autobus a lunga percorrenza, oltre che sui voli aerei nazionali, sulle funivie per gli impianti sciistici.

Cosa cambia e quali sono i rischi

Entrando in zona gialla un altro dei settori che ha appena ripreso fiato e che potrebbe essere di nuovo obbligato ad abbassare le saracinesche è quello delle discoteche.
Inoltre, il cambio di colore prevede poi un massimo di quattro persone per tavolo al chiuso in bar e ristoranti anche per le feste e i ricevimenti.
“Il limite dei posti a tavola è una misura di sicurezza che però ha ripercussioni sul bisogno di convivialità degli italiani ma pesa anche sugli incassi dei 53mila bar, ristoranti e agriturismo presenti nelle cinque regioni candidate al cambio di colore”.
Un impatto che poi si trasferisce sulla filiera, con ripercussioni sugli acquisti di generi alimentari e di vino e di addobbi floreali.
Coldiretti sottolinea che un terzo della spesa turistica in Italia è destinato “all’alimentazione con il cibo che rappresenta per molti turisti la principale motivazione del viaggio”.

Di nuovo il turismo invernale a rischio

Il cambio di colore, attualmente, riguarda Regioni che vivono in particolare di turismo invernale, quindi le restrizioni penalizzerebbero un settore, quello di montagna che già lo scorso anno è stato tra i più penalizzati.
Nel 2020 e all’inizio del 2021, ricorda Coldiretti, 3,8 milioni di italiani non avevano potuto raggiungere le piste da sci con effetti sull’intero indotto delle vacanze in montagna, “dall’attività dei rifugi alle malghe con la produzione dei pregiati formaggi”.
“Proprio dal lavoro di fine anno dipende buona parte della sopravvivenza delle strutture agricole che con le attività di allevamento e coltivazione svolgono un ruolo fondamentale per il presidio del territorio contro il dissesto idrogeologico, l’abbandono e lo spopolamento”.
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