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Zes, pronto il decreto che sblocca 630 milioni per lo sviluppo infrastrutturale del Sud

© Foto : Twitter / @FintribuneIl porto iraniano di Shahid Rajaee a Bandar Abbas.
Il porto iraniano di Shahid Rajaee a Bandar Abbas. - Sputnik Italia, 1920, 16.11.2021
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La maggior parte dei fondi andranno in Campania e Calabria. La viceministro delle Infrastrutture, Teresa Bellanova: "Rafforzamento della logistica e dei trasporti obiettivo fondamentale per un effettivo sviluppo”.
Verrà approvato con tutta probabilità giovedì prossimo a margine della conferenza Stato-Regioni, il decreto che sbloccherà i 630 milioni assegnati dal Pnnr alle Zone economiche speciali (Zes) delle regioni meridionali per la realizzazione delle infrastrutture che collegheranno queste aree ai trasporti e alle reti europee per il transito delle merci.
I vincoli di spesa sono innanzitutto temporali. I fondi dovranno essere impiegati entro il 2026. I ministeri coinvolti sono quello per il Sud, guidato da Mara Carfagna, e quello delle Infrastrutture e Mobilità Sostenibile, di Enrico Giovannini, che, come si legge sul Mattino, hanno già completato il lavoro preliminare sui progetti.
Alla Zes Campania arriverà la quota più importante dello stanziamento, 136 milioni. Quella calabrese ne riceverà oltre 111, la ionica circa 108 milioni, la adriatica circa 90, quella della Sicilia Occidentale 56,8 milioni, della Sicilia Orientale circa 54, mentre la Zes Sardegna se ne aggiudicherà 10.
Gli investimenti in queste aree contribuiranno, come ha spiegato la viceministro Teresa Bellanova, anche ad aumentare il tasso di occupazione di donne e giovani.
“Le Zone economiche speciali - ha detto al quotidiano di Napoli - possono rappresentare un terreno di sperimentazione virtuosa”. In base alla legge sulla governance del Pnrr, infatti, ha chiarito, è stato previsto che “nell'esecuzione dei contratti le imprese debbano garantire occupazione giovanile e occupazione femminile almeno per il 30 per cento del fabbisogno necessario”.
Le Zes, quindi, si configurano come fattore di sviluppo non solo infrastrutturale del meridione, ma anche volano per l’occupazione e la centralità delle regioni del Sud.
“Il Decreto che ripartisce i 630 milioni del Pnrr è un punto di svolta essenziale per il riammodernamento e riqualificazione dei porti e dei retroporti, - ha spiegato in proposito la viceministro - l'urbanizzazione primaria, l'infrastrutturazione di base, i collegamenti intermodali e di infrastrutturazione digitale. ma anche la riqualificazione e il consolidamento di immobili esistenti da destinare a servizi innovativi alle imprese ed ai territori”.
“Non a caso – ha concluso - tutti i piani strategici delle Zes individuano il rafforzamento della logistica e dei trasporti come un primo fondamentale obiettivo per un effettivo sviluppo”.
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