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Dalla Bielorussia accuse pesanti contro la Polonia: usate sostanze tossiche contro i migranti

© REUTERS / Kacper PempelМигрант из Сомали сидит в машине скорой помощи на белорусско-польской границе в Семяновке, Польша
Мигрант из Сомали сидит в машине скорой помощи на белорусско-польской границе в Семяновке, Польша - Sputnik Italia, 1920, 16.11.2021
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Le forze di sicurezza polacche hanno usato attrezzature speciali, contenenti sostanze chimiche tossiche, al confine con la Bielorussia contro i migranti che cercavano di entrare in Polonia, ha dichiarato Igor Malyk, vicedirettore del dipartimento di protezione nucleare, chimica, biologica ed ecologia dello Stato Maggiore dell'esercito bielorusso.

"Oggi abbiamo assistito a come le forze di sicurezza polacche hanno utilizzato mezzi speciali contenenti sostanze chimiche irritanti tossiche contro i rifugiati, compresi donne e bambini, al confine bielorusso-polacco", ha detto Malyk, citato dall'agenzia statale Belta.

"L'uso sconsiderato di tali mezzi può portare a conseguenze irreversibili per la salute umana, danneggiando il sistema respiratorio e la vista", ha aggiunto.
Respingimenti dei migranti al confine tra Polonia e Bielorussia - Sputnik Italia, 1920, 16.11.2021
Gas lacrimogeni e idranti contro i migranti al confine con la Bielorussia - Video
La situazione al confine tra Bielorussia e Polonia è peggiorata lunedì, quando diverse migliaia di migranti si sono ammassati a ridosso delle recinzioni del valico di frontiera, con l'intenzione di raggiungere la Germania.
Rifugiati dal Medio Oriente, comprese donne con bambini, si sono radunati vicino al valico di frontiera, vicino al villaggio di Bruzgi, l'8 novembre. Le forze dell'ordine polacche non permettono l'ingresso nel loro territorio. Le autorità bielorusse affermano che nella zona ci sono oltre 2mila migranti.
Il presidente bielorusso Alexander Lukashenko ha annunciato oggi che intende discutere della crisi migratoria con il capo di Stato russo Vladimir Putin. Ieri, la cancelliera ad interim tedesca Angela Merkel ha parlato con Lukashenko della crisi migratoria.
In precedenza, il presidente russo aveva affermato che Mosca sarebbe stata pronta ad intervenire per risolvere la crisi migratoria al confine tra Polonia e Bielorussia, se fosse stata nelle condizioni di fare qualcosa. Ma Putin ha anche sottolineato che la crisi è stata provocata dai Paesi occidentali, per ragioni politiche, militari ed economiche. Il presidente russo ha inoltre osservato che Mosca non ha alcuna responsabilità per la situazione.
L'Unione Europea accusa la Bielorussia di aver organizzato una crisi migratoria ai suoi confini. Minsk respinge le accuse. Lukashenko ha già detto che il suo Paese non è in grado di arginare il flusso migratorio, perché "non ha né i soldi né la forza" a causa delle sanzioni europee contro la Bielorussia a seguito delle elezioni presidenziali contestate da Bruxelles, in cui Lukashenko è stato rieletto.
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