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Contagi Covid-19 in Italia crescono, lo dice il ministro Speranza

© AP Photo / Remo CasilliRoberto Speranza, ministro della salute
Roberto Speranza, ministro della salute - Sputnik Italia, 1920, 16.11.2021
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Restiamo con i piedi per terra, dice il ministro della Salute Roberto Speranza, non abbassiamo la guardia perché non è finita e i numeri che “crescono in Europa, ma anche in Italia”, stanno lì a testimoniarlo.
Sì, è vero, “abbiamo i numeri migliori della stragrande maggioranza dei Paesi europei, ma dobbiamo stare con piedi per terra ed essere consapevoli che dobbiamo insistere ancora e il più possibile sugli strumenti che abbiamo per tenere la curva sotto controllo”.
Dobbiamo insistere sul vaccino contro il coronavirus, dice Speranza partecipando all’incontro organizzato dalla Fondazione Italia in salute, come riportato dall’Adnkronos.
“A questa mattina l'Italia è all'86,79% di vaccinati con la prima dose e siamo oltre l'84% di vaccinati con due dosi e siamo a 3 milioni e 120mila persone che hanno avuto anche il richiamo”, spiega il ministro, che non è pago e chiede di più.
“Dobbiamo accelerare e far salire ogni giorno anche il dato delle prime dosi. Ieri ci sono state 18mila prime dosi”, rispetto alle centinaia di migliaia dei primi mesi della campagna vaccinale.
Però Speranza a questi che arrivano solo ora alla prima dose, dice che “arrivano tardi, ma danno un contributo” a migliorare la situazione sul lungo periodo.
Naturalmente la prima dose da sola non basterà, servirà che si coprano anche con la seconda dose. E poi gli toccherà anche la terza dose nel 2022.

Salute e decisioni sovranazionali

Il ministro Speranza crede che la pandemia abbia insegnato a tutti che la salute non è solo una questione dei singoli Stati, ma che vadano considerate politiche “sovranazionali”.
“Da questo punto di vista l'idea di un'Unione Europea della salute va nella direzione giusta”. Così come va nella direzione giusta Hera, la nuova Agenzia dell’Unione Europea attivata per gestire le emergenze sanitarie.
Tuttavia, il ministro Speranza ritiene che vada rafforzato l’Ema, l’Agenzia europea del farmaco.
E poi invita al multilateralismo, che coinvolga a livello globale l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms).
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