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Armenia, ministero Difesa denuncia: 12 soldati catturati al confine con l'Azerbaigian

© Sputnik . Илья Питалев / Vai alla galleria fotograficaI soldati della repubblica autoproclamata di Nagorno-Karabakh
I soldati della repubblica autoproclamata di  Nagorno-Karabakh  - Sputnik Italia, 1920, 16.11.2021
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Il ministero della Difesa armeno ha annunciato oggi la cattura di 12 soldati dell'esercito nazionale durante gli scontri a fuoco al confine con l'Azerbaigian.

"Come risultato delle azioni della parte armena, il nemico ha subito pesanti perdite di uomini e circa 10 veicoli corazzati sono stati distrutti o messi fuori uso. Anche la parte armena ha delle perdite", si afferma nella nota del dicastero militare di Yerevan.

Si nota che l'intensità degli scontri non accenna a diminuire.
"Il nemico continua a utilizzare artiglieria, veicoli corazzati e varie armi di piccolo calibro", ha osservato il ministero armeno.
In precedenza, oggi, il ministero degli Esteri dell'Azerbaigian aveva fatto sapere, con un comunicato, che l'Armenia aggrava volutamente la situazione e non è interessata al processo di delimitazione del confine azero-armeno.
"Così, la visita illegale dell'ex ministro della Difesa dell'Armenia nel territorio dell'Azerbaigian, temporaneamente controllato dalle forze di pace russe, e lo svolgimento di riunioni militari, la concentrazione di circa 60 militari delle forze armate dell'Armenia sulla strada per le posizioni dell'esercito azero a Lachin, così come l'intenso bombardamento delle posizioni dell'esercito azero, mostrano che la parte armena aggrava intenzionalmente la situazione", si legge nella dichiarazione.
"Tutto ciò dimostra che l'Armenia non è interessata a garantire la pace e la sicurezza nella regione, così come alla delimitazione dei confini con l'Azerbaigian. Sottolineiamo che la tensione nella regione è un'altra provocazione politico-militare dell'Armenia. La principale responsabilità per l'attuale tensione spetta direttamente alla leadership politica militare dell'Armenia", si legge nel comunicato.
Sempre oggi, il ministero degli Esteri armeno ha dichiarato che le forze armate azere hanno lanciato un attacco nella direzione orientale del confine armeno e hanno invaso il territorio nazionale, provocando vittime. Secondo il ministero della Difesa armeno, "a seguito delle battaglie iniziate dopo l'attacco delle forze armate azere alle posizioni armene, ci sono morti e feriti da parte armena, i cui dati vengono specificati". È anche noto che la parte armena ha perso due posizioni di combattimento.
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"Paradiso perduto" del Nagorno-Karabakh
A sua volta, il ministero della Difesa dell'Azerbaigian ha riferito, martedì, che la situazione al confine con l'Armenia rimane tesa, le operazioni militari continuano. Come riportato a Baku, in risposta alle provocazioni della parte armena, sono state distrutte armi anticarro e mortai delle forze armate armene.
Alla fine di settembre 2020 sono riprese le ostilità in Nagorno-Karabakh, un conflitto di lungo termine congelato per anni. Le parti hanno tentato più volte di concludere una tregua, ma l'accordo trilaterale raggiunto la notte del 10 novembre si è rivelato vincente. Con la mediazione di Mosca, l'Azerbaigian e l'Armenia hanno deciso di cessare completamente il fuoco e scambiare prigionieri e i corpi dei caduti. Yerevan ha anche ceduto a Baku i distretti di Kelbajar, Lachin e Aghdam. Inoltre, le forze di pace russe sono impegnate nella regione per garantire il rispetto degli accordi.
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