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Vaccino ai bimbi, il pediatra: "Non c'è fretta, aspettiamo che si faccia chiarezza"

Bambini a scuola
Bambini a scuola - Sputnik Italia, 1920, 15.11.2021
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Per Maurizio Bonati, pediatra ed epidemiologo dell’Istituto Mario Negri di Milano, il vaccino ai più piccoli non è una priorità: "Non siamo in una fase di emergenza estrema".
Il vaccino è “efficace”, ma sulla somministrazione ai più piccoli bisogna “aspettare che si faccia chiarezza”.
È la posizione di Maurizio Bonati, pediatra ed epidemiologo dell’Istituto Mario Negri di Milano. Per il medico, componente del comitato dell’agenzia del farmaco Aifa sulla sorveglianza dei vaccini, intervistato dal Corriere della Sera, si sa ancora troppo poco sull’argomento. Per questo a prevalere dovrebbe essere la cautela.
“Raccomandiamo il vaccino ma con le dovute spiegazioni. L’agenzia americana Fda ha approvato il vaccino di Pfizer per under 12 esaminando uno studio su 2.400 soggetti. Non ne sappiamo molto di più”, ha fatto presente allo stesso quotidiano.
“Vaccinare i bambini di 5-11 anni non è una priorità, abbiamo tempo per decidere”, chiarisce.
Il consiglio, quindi, è di “aspettare”. “Non c’è fretta, non siamo in una fase di emergenza estrema come un anno fa”, ha spiegato.
“I bambini se prendono l’infezione accusano sintomi lievi”, ha poi aggiunto il pediatra rendendo noto come dal 2020 siano deceduti 16 bambini di Covid, “ma per altre patologie concomitanti”.
“Il rischio – rassicura - è migliaia di volte inferiore pur tenendo conto delle rarissime sindromi infiammatorie multisistemiche (Mis-c), espressioni tardive del Covid”.
somministrazione vaccino - Sputnik Italia, 1920, 09.11.2021
Vaccino ai bimbi, il pediatra Russo (Sip): “Benefici maggiori dei rischi, ma niente obbligo”
Per il medico il ruolo dei bambini non sarebbe cruciale neppure nella diffusione della malattia. Studi recenti, secondo il pediatra, dimostrano che il contagio da parte dei più piccoli avviene perlopiù all’interno delle mura domestiche.
“A casa non si usano mascherine e ci si abbraccia. Che senso avrebbe allora spingere sulla vaccinazione pediatrica dal momento che in Italia oltre l’84 per cento degli over 12 sono immunizzati?”, si domanda.
Infine, l’esperto sembra essere scettico anche sul green pass per i più piccoli. “Prima di avviare la campagna pediatrica bisogna chiarire se entra in gioco un obbligo indiretto”, dice al Corriere. Anche se, almeno per il momento, l’ipotesi non sembra contemplata dalle autorità. I bambini sotto gli 11 anni, infatti, non dovrebbero avere bisogno del green pass anche se vaccinati.
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