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Ue sfiderà la Nuova Via della Seta della Cina con proprio piano infrastrutturale

© AP Photo / Li Xueren/XinhuaXi Jinping la G20 in videoconferenza
Xi Jinping la G20 in videoconferenza - Sputnik Italia, 1920, 15.11.2021
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La "Nuova Via della Seta" è una serie di progetti infrastrutturali e di connettività terrestre e marittima sviluppati in tutto il mondo con il sostegno finanziario della Cina. Finora quasi 140 Paesi, compresi quelli in Europa, Asia e Sud America, hanno aderito all'iniziativa di Pechino.
L'Unione Europea annuncerà questa settimana il proprio piano infrastrutturale per finanziare la connettività e altri progetti nei Paesi in via di sviluppo o a basso reddito, secondo quanto riportato oggi dal giornale giapponese Nikkei Shinbun.
Nell'articolo si afferma che il cosiddetto Global Gateway dell'Unione Europea competerà con l'ambiziosa Nuova Via della Seta della Cina. Nella regione Asia-Pacifico, il nuovo piano della Ue si concentrerà sul potenziamento della connettività digitale tra i Paesi della regione e sullo sviluppo di regolamenti comuni sull'intelligenza artificiale, tra le altre cose, secondo la bozza del nuovo piano. L'UE "esplorerà" anche i partenariati di connettività con l'Associazione delle Nazioni del Sud-est asiatico formata da 10 Paesi (Asean) come parte del nuovo progetto.
Il nuovo piano infrastrutturale globale è in linea con i principi della strategia Indo-Pacifica della Ue lanciata lo scorso aprile, che chiede di rafforzare l'impegno con i Paesi partner nella regione per migliorare la sicurezza e la prosperità collettiva.
La bozza afferma che la connettività globale deve essere "in linea con le norme, gli standard e i valori europei".
La bozza dice anche che la Ue vorrebbe "ridurre le dipendenze strategiche" da altri Paesi, nel contesto della dipendenza globale dalla Cina e da Taiwan per i semiconduttori, che hanno applicazioni militari e civili.
Secondo i gruppi commerciali, il 75% della produzione mondiale di semiconduttori ha sede in Cina e Taiwan.
Il piano infrastrutturale della Ue è in fase di elaborazione, con i membri del blocco che hanno espresso preoccupazione per il modello di finanziamento di Pechino nell'erogazione di prestiti ai Paesi in via di sviluppo nell'ambito dell'iniziativa della Nuova Via della Seta.
“Vediamo la Cina usare mezzi economici e finanziari per aumentare la sua influenza politica ovunque nel mondo. È inutile lamentarsi di questo, dobbiamo offrire alternative”, ha detto il ministro degli esteri tedesco Heiko Maas alla Reuters nel giugno di quest'anno.
Una volta finalizzata, l'iniziativa della Ue si unirà al piano Build Back Better World (B3W) guidato dagli Stati Uniti per competere con la crescente influenza economica cinese in tutto il mondo e colmare il deficit di finanziamento delle infrastrutture di 40 trilioni di dollari nel mondo in via di sviluppo.
Sostenuto dal G7, B3W mira a "mobilitare il capitale del settore privato in quattro aree: clima, salute e sicurezza sanitaria, tecnologia digitale, equità e uguaglianza di genere", secondo la dichiarazione ufficiale.
La Nuova Via della Seta è stata annunciata dal presidente cinese Xi Jinping nel 2013 e Pechino ha promesso una somma di circa 124 miliardi $ per il progetto nel 2017. Gli investimenti complessivi cinesi potrebbero raggiungere 1,3 trilioni $ entro il 2027, sostiene la società di consulenza americana Morgan Stanley.
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