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Telefonata tra Putin e Macron: focus crisi migratoria al confine tra Polonia e Bielorussia

© REUTERS / Stephane De Sakutin/PoolIl presidente russo Vladimir Putin e il presidente francese Emmanuel Macron a Versailles
Il presidente russo Vladimir Putin e il presidente francese Emmanuel Macron a Versailles - Sputnik Italia, 1920, 15.11.2021
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I presidenti di Russia e Francia Vladimir Putin ed Emmanuel Macron hanno avuto una conversazione telefonica, discutendo questioni di attualità delle relazioni bilaterali e dell'agenda internazionale, inclusa la difficile situazione al confine della Bielorussia con i Paesi della Ue, ha riferito l'ufficio stampa del Cremlino.

"Il presidente della Russia ha richiamato l'attenzione, in particolare, sul trattamento estremamente duro dei rifugiati da parte delle guardie di frontiera polacche. Dopo aver informato dei suoi contatti sulla crisi migratoria con il presidente della Bielorussia Alexander Lukashenko, Vladimir Putin ha sottolineato l'opportunità di discutere i problemi emersi direttamente tra la leadership dei Paesi della UE e la Bielorussia", si afferma nella corrispondente nota.

Come ha chiarito una fonte all'Eliseo, l'intera conversazione è durata 1 ora e 45 minuti e la Bielorussia è stata il tema principale. Putin e Macron hanno concordato la necessità di ridurre l'escalation della crisi migratoria. Inoltre hanno sostenuto che il gas non può diventare ostaggio di questa situazione. Secondo la fonte, il presidente russo ha detto all'omologo francese di comprendere la necessità di porre fine alla crisi migratoria al confine.
I due leader hanno anche discusso della situazione nell'est dell'Ucraina, della crescita dell'attività militare dei Paesi della Nato nella regione del Mar Nero, della risoluzione del conflitto del Nagorno-Karabakh, della situazione in Libia e Mali.
I rifugiati sulla terra in un campo di migranti illegali al confine bielorusso-polacco nella regione di Grodno, in Bielorussia. - Sputnik Italia, 1920, 14.11.2021
Putin: Russia disponibile a risolvere crisi migratoria al confine tra Polonia e Bielorussia
Inoltre si è appreso che la situazione ai confini della Bielorussia è stata discussa dal presidente Alexander Lukashenko e dalla cancelliera tedesca uscente Angela Merkel.
Secondo l'ufficio stampa del governo tedesco, hanno parlato della necessità di fornire assistenza umanitaria ai rifugiati e ai migranti concentrati alla frontiera con la Polonia.
Secondo un canale Telegram vicino all'ufficio stampa di Lukashenko, la conversazione è durata circa 50 minuti ed i due leader "hanno concordato ulteriori contatti per risolvere la situazione".

Crisi migratoria al confine con la Bielorussia

Diverse migliaia di migranti si sono concentrati al confine tra Bielorussia e Polonia nelle ultime settimane, sperando di raggiungere i Paesi della Ue. Polonia, Lettonia e Lituania hanno accusato la Bielorussia di facilitare il flusso migratorio verso la Ue, chiedendo a Bruxelles sanzioni e maggiori misure preventive contro Minsk. La Bielorussia respinge le accuse e sostiene di non essere in grado di contrastare l'afflusso di migranti sotto il peso delle sanzioni occidentali.
Da parte sua il presidente russo Vladimir Putin ha respinto qualsiasi tentativo di incolpare in qualche modo Mosca per la crisi, sostenendo di aver scoperto la situazione al confine polacco-bielorusso solo attraverso i media.
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