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Sindaco di Trieste se potesse vieterebbe manifestazioni di piazza no-vax: servono leggi speciali

© Sputnik . Evgeny UtkinManifestazione pacifica contro il green pass a Trieste
Manifestazione pacifica contro il green pass a Trieste - Sputnik Italia, 1920, 15.11.2021
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Il sindaco di centrodestra di Trieste, Roberto Dipiazza, rieletto alle ultime amministrative di ottobre, esprime tutto il suo disagio per la situazione che ha coinvolto la cittadina scelta da no-vax e no green pass tra le cittadine e metropoli italiane rappresentative del loro movimento.
Il sindaco è preoccupato della situazione epidemiologica che si è venuta a creare nella città di frontiera che sconta anche la vicinanza con il confine sloveno, Paese quest’ultimo dove la copertura vaccinale contro il coronavirus è scarsa.
Se esistesse il diritto a non manifestare lo avrei già applicato”, ha affermato il sindaco di centrodestra appoggiato alle amministrative anche da Fratelli d’Italia e da Lega per Salvini premier.
“Quello che ho potuto fare, di fronte al diritto costituzionale a sfilare, è stato chiudere piazza Unità d'Italia. E ciò ha provocato anche degli scontri. La mia unica preoccupazione è quella di non tornare in zona arancione o addirittura rossa, con danni economici incalcolabili per gli esercizi commerciali”, ha spiegato Dipiazza come riportato dall’Adnkronos.
Dipiazza chiede responsabilizzazione degli individui, perché le scelte individuali non possono cagionare danno al bene comune.
Rattristato per quanto sta accadendo nella sua città, Trieste, Dipiazza si lascia a un commento amaro:
“In venti anni da sindaco non ho mai visto gli idranti e le cariche della polizia”.

Servono leggi speciali come ai tempi delle Brigate Rosse

Per Dipiazza la strada da imboccare è quella delle leggi speciali, “come al tempo delle Brigate Rosse”.
Per periodi drammatici spiega il sindaco di Trieste, le leggi ordinarie non bastano. Un punto di vista che il sindaco aveva già pubblicamente fatto presente una settimana fa.
“Prima c'era il terrorismo, adesso c'è la pandemia, ma il periodo è comunque drammatico e va affrontato facendo tutto il possibile per non far risalire la curva pandemica. Fondamentali le parole di Mattarella, che all'Assembla Anci ha detto che 'i sindaci si sono trovati ancora una volta in prima fila in difesa della salute dei loro concittadini”.
Ed infine un messaggio chiaro da parte del sindaco su chi sono i triestini:
“Noi siamo una comunità che crede nel vaccino come strumento di libertà”.
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