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No green pass: perquisizioni in tutta Italia per gli appartenenti alla chat "Basta Dittatura"

© Sputnik . Eliseo BertolasiManifestazione No Green Pass a Milano
Manifestazione No Green Pass a Milano - Sputnik Italia, 1920, 15.11.2021
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Perquisizioni in varie città del Paese. Operazione di polizia nei confronti di persone che si erano rese partecipi sul gruppo Telegram "Basta Dittatura" di messaggi dai toni molto accesi ed espliciti, con riferimenti a "impiccagioni", "fucilazioni", "gambizzazioni".
Le forze dell'ordine stanno compiendo perquisizioni in ben 16 città italiane nell'ambito di una inchiesta che vede nell'occhio del ciclone gli appartenenti ad un gruppo su Telegram, ove gli stessi inneggiavano in modo più o meno diretto alla rivolta armata, a "nuove marce su Roma", a "gambizzazioni", "fucilazioni", ma anche promettendo blocchi autostradali e ferroviari, e dopo essersi resi protagonisti di aggressioni fisiche nel corso delle manifestazioni di piazza che si susseguono ormai da tempo nel quadro delle proteste contro i vaccini e contro il green pass.
17 provvedimenti in tutto nei confronti dei protagonisti dai toni "più radicali" della protesta no green pass e no vax.
Milano, Arco della Pace, Manifestazione anti-green pass - Sputnik Italia, 1920, 14.11.2021
A Milano 3 arresti per la manifestazione dei no green pass di sabato - Video
I reati ipotizzati vanno dall'istigazione a delinquere con aggravante del ricorso a strumenti telematici e l'istigazione al disobbedire le leggi.

Il canale Telegram

Il canale, dal nome già di per sè molto eloquente di "Basta Dittatura", era già stato posto sotto sequestro tramite un provvedimento giudiziario nonché poi chiuso da parte dello stesso provider.
Gli agenti della Polizia dello Stato e della Digos di Torino hanno monitorato per diverse settimane, 24 ore su 24, il canale, che era assurto ai primi posti negli strumenti usati dal dissenso per discutere il tema e per organizzare le proteste violente poi in corso in tutta la penisola.
Le indagini hanno portato gli inquirenti ad agire in particolare nelle città di Ancona, Brescia, Cremona, Imperia, Milano, Torino, Varese, con il coordinamento della Procura della Repubblica di Torino, del gruppo terrorismo ed eversione, e con il supporto della Polizia Postale e delle Comunicazioni e della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione.
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