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L'ultimo attacco al Made in Italy: "Patatine fritte più salutari dell'olio d'oliva"

CC0 / / Patatine fritte
Patatine fritte - Sputnik Italia, 1920, 15.11.2021
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L'ennesimo paradosso del Nutriscore denunciato dal consorzio Unaprol: nei fast food francesi le patatine fritte sono etichettate come più salutari dell'olio. Patuanelli a Bruxelles: "Non ha senso mettere un bollino sul cibo".
Antiossidante naturale, ricco di polifenoli, simbolo di benessere e cardine della dieta mediterranea. I benefici dell’olio d’oliva, soprattutto se extravergine, come quello prodotto in Italia, sono riconosciuti universalmente.
Eppure secondo l’etichettatura a semaforo ideata in Francia e in vigore in diversi Paesi europei, uno dei prodotti simbolo del nostro Paese finisce per essere considerato meno salutare di un piatto di patatine fritte da fast-food.
Il problema del Nutriscore, il sistema di etichettatura degli alimenti che penalizza i prodotti del nostro territorio, è al centro del dibattito europeo da qualche anno. E puntualmente spunta fuori qualche paradosso collegato all’utilizzo di questo strumento.
Stavolta è il turno della Francia, dove alcune catene di fast food, come già succede in Belgio, Paesi Bassi, Lussemburgo e Germania, hanno introdotto l’etichetta a semaforo.
Il risultato, come denuncia il consorzio olivicolo italiano Unaprol, è che un panino con hamburger, con tanto di contorni e salse, è classificato con la lettera C, e quindi con alert giallo. Esattamente come l’olio d’oliva.
Ma non finisce qui. “Le patatine fritte meritano addirittura il semaforo verde e una bella lettera B”, denuncia il presidente di Unaprol, David Granieri, che citato dal Corriere della Sera, parla di “situazione inaccettabile”.
Il fatto che il valore nutrizionale delle patatine fritte venga messo sullo stesso piano di quello dell’olio extravergine d’oliva mostra tutte le contraddizioni di un sistema di etichettatura che alcuni Paesi vorrebbero imporre a livello europeo.
Granieri lo definisce un “vero e proprio attacco organizzato ai danni dei prodotti di qualità simbolo del Made in Italy, in barba a qualsiasi evidenza scientifica, oltre che al buon senso”.
Il presidente di Unaprol fa appello quindi al governo perché continui a battersi a Bruxelles contro un sistema “ideato solo per danneggiare l’Italia e i suoi prodotti più importanti”.
Nutriscore - Sputnik Italia, 1920, 17.06.2021
Nutriscore, pericolo per dieta mediterranea ed eccellenze Made in Italy
Lo sguardo è rivolto al 2022, quando l’Ue dovrà adottare il nuovo regolamento generale sui sistemi di etichettatura. L’Italia, assieme ad altri Paesi, insiste per l’utilizzo del Nutrinform Battery, che rispetto al Nutriscore ha il vantaggio di essere più chiaro verso i consumatori.
“La nostra posizione non è mediabile”, ha ribadito anche oggi il ministro Stefano Patuanelli, a margine del Consiglio Ue sull’Agricoltura.
“Pensare di dare un valore al cibo con una porzione standard da 100 grammi è un assurdo in termini, - ha chiarito il ministro - perché non consumo 100 millitri di olio d’oliva con la stessa frequenza con cui bevo 100 millilitri di Coca-Cola”. “Non ha senso – ha aggiunto - mettere un bollino sul cibo”.
Il Nutriscore, ha chiarito Patuanelli, “non dà informazioni corrette al consumatore ed pertanto è uno strumento sbagliato”. E il caso sollevato da Unaprol lo dimostra.
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