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Crisi dei migranti, la Cei stigmatizza la Polonia: "scelta antistorica" il muro

© Sputnik / Vai alla galleria fotograficaMigranti al confine tra la Polonia e la Bielorussia
Migranti al confine tra la Polonia e la Bielorussia - Sputnik Italia, 1920, 15.11.2021
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Monsignor Perego, commentando il rifiuto di Varsavia di accogliere i migranti mediorientali al confine con la Bielorussia: "sconfitta dell'umanesimo su cui si fonda l'Europa".
Parole dure di condanna usate in un commento per Adnkronos da Monsignor Giancarlo Perego, presidente della Commissione episcopale della Cei preposta alle migrazioni nonché presidente di Migrantes, in relazione alla scelta delle autorità polacche di erigere un muro al confine della Bielorussia per respingere i migranti mediorientali che vogliono spostarsi più a ovest, verso Germania e Paesi del Nord Europa.

"E' una scelta irrazionale e antistorica quella della Polonia di costruire un muro. Una sconfitta della democrazia", ha dichiarato l'alto prelato.

Il rappresentante della Cei ha poi criticato l'indifferenza e la mancanza di umanità della scelta di non accogliere "povera gente".
"Un segno del rifiuto e non del riconoscimento della persona, un modo per non affrontare il dramma soprattutto distante persone in fuga. I criminali entrano nei Paesi liberamente dagli aeroporti e la povera gente non può raccontare la propria storia, gridare le proprie sofferenze, le violenze subite".
Infine Monsignor Perego non ha lesinato critiche all'indirizzo della "paura dell'Europa" che si difende con i muri "da un mondo che cammina".
"Sconfitta dell'umanesimo su cui si fonda l'Europa, una sconfitta della democrazia. Con la Polonia salgono ormai a dieci i paesi europei che si sono affidati a dei muri per la propria 'sicurezza': l'Ungheria, la Bulgaria, la Slovenia, l'Austria, la Macedonia, la Grecia, Estonia, Lituania, il muro spagnolo di Ceuta e Melilla. L'Europa dei muri è un’Europa che dimostra di cedere alla paura, un Europa in difesa da un mondo che cammina".

Crisi migratoria al confine con la Bielorussia

Diverse migliaia di migranti si sono concentrati al confine tra Bielorussia e Polonia nelle ultime settimane, sperando di raggiungere i Paesi della Ue. Polonia, Lettonia e Lituania hanno accusato la Bielorussia di facilitare il flusso migratorio verso la Ue, chiedendo a Bruxelles sanzioni e maggiori misure preventive contro Minsk. La Bielorussia respinge le accuse e sostiene di non essere in grado di contrastare l'afflusso di migranti sotto il peso delle sanzioni occidentali.
Soldati polacchi costruiscono una barriera per impedire ai migranti di varcare il confine - Sputnik Italia, 1920, 15.11.2021
Per polizia polacca migranti sul punto di sfondare le recinzioni al confine con Bielorussia
Da parte sua il presidente russo Vladimir Putin ha respinto qualsiasi tentativo di incolpare in qualche modo Mosca per la crisi, sostenendo di aver scoperto la situazione al confine polacco-bielorusso solo attraverso i media.
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