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Riceve onorificenza da Mattarella per aver donato sua dose di vaccino Covid-19: sua lezione a no-vax

© Sputnik . Georgiy Zimarev / Vai alla galleria fotograficaVaccinazione degli operatori sanitari in Russia
Vaccinazione degli operatori sanitari in Russia - Sputnik Italia, 1920, 14.11.2021
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Giancarlo Dall’Amico ha 91 anni e a gennaio del 2021 aveva tutto il diritto di essere tra i primi a ricevere la dose di vaccino contro la Covid-19, ma lui decise di donare la dose a una signora che ne aveva bisogno perché doveva assistere il figlio.
“Mi è venuto spontaneo dire 'io posso aspettare'. Non è vero che siamo tutti eguali, ci sono differenze. Io la mia vita l’ho fatta, chi è giovane la deve fare. Io posso stare a casa se ho paura, quella mamma no, deve alzarsi otto, nove volte a notte. Se si ammala, chi le cura il figlio?", ha detto Dall’Amico all’Adnkronos commentando l’onorificenza ricevuta da Sergio Mattarella per il suo gesto altruista.
E il 91 enne, che ha ricevuto poi la sua dose di vaccino, ai non vaccinati e in particolare ai contrari al vaccino le dice chiaro e tondo:
“Penso che non vaccinarsi sia da egoisti, paurosi, vigliacchi. Dovremmo pensare che ci sono anche gli altri. Questo lo dico a tutti. Non vedono che in Italia il vaccino funziona? Non dovrebbero essere orgogliosi che una volta tanto non siamo gli ultimi?”
E aggiunge ancora, da uomo che ha vissuto tempi ben più duri e che ne hanno formato anche il carattere secondo canoni ben più rigidi dei nostri attuali: “Non si vergognano ad irridere un galantuomo come Figliuolo? Io dico che chi rifiuta la vaccinazione dovrebbe pagarsi le cure. E che la battaglia del Governo per la vaccinazione dovrebbe essere molto più dura di quanto” non lo sia ora.
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