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Paura del vaccino anti-Covid? Scienziati dicono cosa rischi dopo inoculazione

© Sputnik . Pavel Lisitsyn Vaccinazione
Vaccinazione  - Sputnik Italia, 1920, 14.11.2021
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I ricercatori hanno scoperto che gli effetti collaterali del siero anti-Covid sono legati alla paura.
Gli effetti collaterali dopo la vaccinazione, in particolare dopo la somministrazione del siero anti-Covid, dipendono fortemente dalle aspettative negative. Sono queste le conclusioni raggiunte dagli scienziati, i cui risultati della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista Psychotherapy and Psychosomatics.
Gli autori del lavoro si sono convinti che il rischio di ottenere effetti collaterali dai vaccini aumenta, se una persona prova paura e prevede in anticipo conseguenze negative. Lo studio stesso consisteva nel chiedere ai soggetti gli effetti collaterali attesi dopo la vaccinazione e nel confrontare le loro parole ed emozioni con i reali "effetti collaterali".
"Sappiamo che il numero di effetti collaterali dipende dall'età, dal sesso e dal tipo di vaccino. Ma ora vediamo anche che le aspettative delle persone sugli effetti collaterali in sé contribuiscono al loro verificarsi in una determinata persona", ha affermato Lene Vase, professore all'Università di Aarhus.
Le persone che si aspettavano effetti collaterali spiacevoli avevano maggiori probabilità di sentirsi male dopo l'inoculazione, ha detto. Questo comportamento può essere attribuito all'effetto nocebo.
A differenza del noto effetto placebo, che dimostra come un'aspettativa positiva dal trattamento fa sì che l'organismo risponda positivamente alla somministrazione di una sostanza priva di principi attivi, l'effetto nocebo funziona al contrario. Ad esempio, se una persona è convinta a priori di provare febbre alta e malessere dopo la vaccinazione, aumenta la probabilità di questi effetti collaterali.

"Se ti aspetti che ti farà male ora, l'aspettativa stessa del dolore attiverà molte di quelle aree del cervello che sono coinvolte quando stai davvero provando dolore", ha detto la Vase.

Il modo più efficace per ridurre l'effetto del nocebo, secondo l'esperta, è informare le persone in modo intelligente e aperto sulle proprietà di vaccini e dei farmaci. Bilanciando armoniosamente l'informazione dei farmaci, si riduce il rischio di effetti collaterali psicosomatici.
"Se dici alle persone che il 95% di quelli vaccinati non ha effetti collaterali, vedrai che meno persone avranno conseguenze", ha spiegato la Vase.
Secondo i dati del governo, in Italia 45.378.098 persone, pari all'84,02% della popolazione sopra i 12 anni, hanno completato il ciclo vaccinale con 2 dosi.
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