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La proposta della Lega: finanziare la Flat Tax con i soldi del reddito di cittadinanza

Matteo Salvini  - Sputnik Italia, 1920, 14.11.2021
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L'ipotesi è contenuta in un emendamento al dl fisco firmato da Matteo Salvini, in cui si punta ad introdurre la tassa piatta con le risorse che ora sono destinate al reddito di cittadinanza.
“Il Reddito di cittadinanza attira una truffa dopo l’altra. Le regole di ingaggio sono superficiali e per i professionisti della truffa ormai non hanno segreti causando perdite ingenti di soldi dei contribuenti che dovrebbero essere destinati a chi davvero non riesce a lavorare”. Sono le parole pronunciate dal responsabile del dipartimento Lavoro della Lega, l’ex sottosegretario all’Economia, Claudio Durigon, nel giorno della scoperta della mega truffa all'Inps da 60 milioni di euro, di cui 15 spariti nel nulla, messa in atto da un Caf milanese.
Il partito di Matteo Salvini “chiede regole certe per investire sul lavoro, non sul divano”. E in vista della riforma del Fisco, ora punta ad usare le risorse destinate alla misura grillina, al centro della bufera dopo gli scandali che si susseguono giorno dopo giorno, per introdurre la tassa piatta sui ricavi da 65 a 100mila euro.
La proposta è racchiusa in un emendamento firmato dal leader Matteo Salvini, in cui viene messo nero su bianco che le risorse per la Flat Tax, cavallo di battaglia della campagna elettorale leghista, siano reperite “mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo per il reddito di cittadinanza”.
Autovettura guardia di finanza - Sputnik Italia, 1920, 11.11.2021
Reddito cittadinanza, sventata maxi truffa da 60 milioni: 16 arresti, 9mila denunce
Si parla di 110 milioni di euro per il 2022, 1,13 miliardi per il 2023 e 860 milioni dal 2024, ricorda il Fatto Quotidiano. Lo scopo è quello di indurre imprese e lavoratori a produrre più ricchezza e di conseguenza un maggiore gettito fiscale, che vada a compensare la diminuzione generata dal taglio delle aliquote.
Nel decreto fiscale la maggioranza, tra le proteste di Lega e Italia Viva, aveva trovato un’intesa per rifinanziare la misura con 200 milioni di euro, pur introducendo alcuni correttivi, come i requisiti più stringenti per accedere al sussidio e la decadenza dallo stesso alla seconda offerta di lavoro rifiutata.
Insomma, per ora, al netto delle polemiche, il reddito grillino non sembra essere destinato a sparire.
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