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La proposta degli operatori degli impianti sciistici: "Sulle piste solo chi è vaccinato"

© Sputnik . Viktor Onuchko / Vai alla galleria fotograficaTurismo invernale sulle Alpi
Turismo invernale sulle Alpi - Sputnik Italia, 1920, 14.11.2021
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La presidente dell'Associazione nazionale esercenti funiviari intervistata dall'Agi: "Sì al green pass, ma non con il tampone, e vaccino anche per i bambini”.
“Un'altra stagione cancellata ammazzerebbe definitivamente l'economia della montagna e tutto ciò che ruota attorno”.
L’allarme sull’incubo di possibili chiusure a fronte della nuova risalita dei contagi spaventa gli operatori del settore, come Valeria Ghezzi, presidente dell'Associazione nazionale esercenti funiviari (Anef).
In un’intervista all’Agi, l’imprenditrice ha proposto di consentire l’accesso agli impianti soltanto ai vaccinati.

Il modello da seguire per scongiurare le temute chiusure, quindi, è quello austriaco. "Sì al green pass, – spiega Ghezzi - ma non con il tampone e vaccino anche per i bambini”.

"I vaccinati – ha aggiunto - non possono pagare per la minoranza non vaccinata perché, se così fosse, passerebbe il messaggio che il non vaccinato ha ragione e non sarebbe giusto bastonare le persone che cercano di lavorare”.
Per l’imprenditrice, il rischio di nuovi blocchi c’è. E quindi, in vista delle prossime settimane, che sanciranno l’inizio della stagione sciistica nel nostro Paese, gli operatori del settore chiedono al governo di intervenire per garantire lo svolgimento delle attività sulle piste.
Alla vigilia delle riaperture degli impianti, la presidente di Anef mette in guardia sul rischio code e assembramenti proprio per il controllo del green pass. “Il governo – incalza - deve dirci come bisognerà procedere”.
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"La norma attuale – spiega - è impossibile da mettere in pratica nel settore degli impianti di risalita". “Non è come andare al cinema o in uno stadio – aggiunge - dove c'è un varco di controllo ma sono libere e chi e come controllerà i pass?".

A questo si aggiungono altre difficoltà di tipo logistico: "Con il freddo i cellulari di scaricano, il pezzo di carta con la neve si sgualcisce e poi, in quale luogo vengono controllati i pass? Ai parcheggi? Alle casse? Alla partenza dell'impianto?”.
Le regole, per il momento, prevedono l’obbligo di green pass per gli impianti di risalita e dell’utilizzo della mascherina nelle cabinovie al chiuso.
Ma la rappresentante degli esercenti funiviari chiede all’esecutivo un passo ulteriore. “Il green pass – è la proposta - dovrebbe inserire l'informazione se una persona è vaccinata e la relativa data di scadenza ma oggi questi dati non compaiono sulla prima schermata dell'applicazione".
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