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Etiopia: libero il cooperante italiano Alberto Livoni

© flickr.com / HuliviliAddis-Abeba, Etiopia
Addis-Abeba, Etiopia - Sputnik Italia, 1920, 14.11.2021
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Alberto Livoni è stato rilasciato. Lo comunica la Vis, l'ong per cui lavora, ringraziando per l'operato l'Ambasciata Italiana in Etiopia, che con i propri sforzi ne ha permesso il rilascio. Apprensione per altri due cooperanti locali dell'ong, ancora in stato di fermo.
Libero ed in buone condizioni il cooperante italiano che era stato arrestato sabato 6 novembre nel Paese africano, con accuse non formalizzate al momento dell'arresto.
Il cooperante, che lavora per il Vis, Volontariato Internazionale per lo Sviluppo, era stato fermato nel bel mezzo della crisi politica e sociale che sta imperversando nel Paese, con i ribelli del Tigray alle porte ormai della capitale.
Il giorno prima dell'arresto del cooperante, alcuni agenti della polizia federale del Paese erano entrati in un centro gestito dai salesiani, portando via in manette 17 tra sacerdoti, laici etiopi ed eritrei che vivevano nel sito.
Solo il mese scorso sette alti funzionari dell'Onu erano stati espulsi dal Paese dopo che erano stati accusati di "ingerenze negli affari interni dell'Etiopia".
La Farnesina si era fin da subito attivata per cercare una rapida soluzione al fermo del connazionale.
Di oggi la notizia del rilascio. Restano in stato di fermo i due altri cooperanti locali della Vis, per i quali l'ong si sta adoperando per ottenerne la liberazione.
Livoni, di 65 anni, di origini emiliane, ha una lunga esperienza in fatto di cooperazione internazionale. In Etiopia si stava occupando proprio dell'emergenza per la guerra in atto tra le forze governative e i ribelli del Tigray.
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