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USA, uomo ricoverato con larve nel cervello: aveva mangiato carne infetta 20 anni prima

© AP Photo / Mary AltafferPersonale sanitario negli USA
Personale sanitario negli USA - Sputnik Italia, 1920, 13.11.2021
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Un uomo è stato ricoverato al Massachusetts General Hospital di Boston con danni cerebrali causati da larve di tenia ingerite 20 anni prima.
I medici hanno descritto il suo caso in un articolo pubblicato sulla rivista scientifica The New England Journal of Medicine.
L'uomo 38enne ha avuto un attacco improvviso durante la notte: è caduto dal letto e ha iniziato, tremando, a farneticare frasi incomprensibili. La moglie ha subito chiamato un'ambulanza, che ha portato l'uomo in ospedale, dove i medici gli hanno diagnosticato una crisi tonico-clonica. Esistono molti fattori che provocano questo tipo di malore, quindi il personale della struttura ha deciso di raccogliere un'anamnesi dettagliata.
Il fatto curioso è stato che l'uomo sembrava godere di ottima salute. Non aveva malattie croniche, nel suo sangue non sono state rilevate tossine, non fumava, beveva alcol raramente, non assumeva farmaci in maniera sistematica. L'uomo aveva trascorso i giorni precedenti con la sua famiglia e non aveva avuto alcuna lesione o turbamento emotivo. Inoltre, non sono stati rilevati possibili fattori ereditari.
La TAC ha, però, aiutato a capire quale fosse il motivo dell'attacco notturno. I medici hanno identificato tre formazioni calcifiche nel cervello del paziente e hanno diagnosticato una neurocisticercosi, cioè larve di tenia nel cervello.
Il paziente, cresciuto in un villaggio nel Guatemala, si era trasferito a Boston circa 20 anni fa. In Guatemala la neurocisticercosi è una causa comune di epilessia acquisita. Le larve entrano nel corpo tramite carne di maiale cotta male di animali infetti o dalle mani di una persona infetta, che non le ha lavate dopo essere entrato in contatto con feci. Possono intromettersi nei muscoli o entrare nel cervello. Nel caso del cervello, una larva può essere asintomatica per anni, ma, nel tempo, una risposta immunitaria ne provoca la calcificazione e ciò scatena un processo infiammatorio, che causa mal di testa, confusione e altri disturbi e, talvolta, anche la morte.
Rimuovere le cisti dal cervello è troppo rischioso, perciò i medici hanno usato farmaci antiparassitari e anticonvulsivanti. Cinque giorni dopo, l'uomo è stato dimesso dall'ospedale senza alcun sintomo. Ulteriori osservazioni hanno mostrato che il gonfiore intorno alla lesione più grande è diminuito. Gli attacchi non si sono ripetuti. Tuttavia, non è noto come si comporteranno le cisti in futuro e se l'uomo potrà mai sospendere i farmaci anticonvulsivanti.
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