Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

Novità in cucina, ora l'Ue porta in tavola anche le cavallette

© Sputnik . Alexey Vitvitsky / Vai alla galleria fotograficaBandiera Ue
Bandiera Ue - Sputnik Italia, 1920, 13.11.2021
Seguici su
La Commissione europea ha dato il via libera al consumo della locusta migratoria. L'allarme della Coldiretti: "Serve chiarezza sui metodi di produzione, provenienza e tracciabilità". E il 54 per cento degli italiani dice 'no' agli insetti a tavola.
Venerdì scorso la Commissione europea ha dato il via libera all’arrivo sulle tavole del Vecchio Continente della locusta migratoria, che si potrà consumare congelata, secca o in polvere. Per Bruxelles si tratta di un passo avanti verso una dieta più “sostenibile”.
La decisione è stata presa, si legge sul Washington Post, dopo la richiesta di una società olandese che alleva locuste ed altri insetti, e arriva dopo l’approvazione, lo scorso giugno, del consumo della larva gialla della farina.
In coda, secondo quanto si apprende dalle agenzie internazionali, come la Reuters, ci sarebbero richieste per altri nove tipi di insetti. Il prossimo ad essere liberalizzato dovrebbe essere il grillo.

Per ora, da Bruxelles fanno sapere che la locusta potrà essere commercializzata come snack o come ingrediente per altri cibi, in forma essiccata, congelata, previa rimozione di ali e zampe, o in polvere.

Secondo l’autorità europea per la Sicurezza Alimentare, gli adulti della specie contengono un alto contenuto di proteine, senza controindicazioni per l’uomo. L’unica raccomandazione riguarda le possibili reazioni allergiche, che possono scatenarsi in soggetti intolleranti ai crostacei.
Gli insetti, già consumati quotidianamente da migliaia di persone nel mondo, vengono inclusi nella nuova strategia dell’UE per la sostenibilità alimentare, come una proteina alternativa che facilità la diminuzione dell’impatto su ambiente e clima.

Secondo un’analisi di Coldiretti/Ixè, la maggioranza degli italiani, però, non servirebbe mai le cavallette a tavola. Il 54 per cento degli intervistati, infatti, si dichiara contrario al consumo degli insetti.

Il 24 per cento sono indifferenti, il 16 per cento favorevoli, mentre il 6 per cento non ha risposto.
“La commercializzazione di insetti a scopo alimentare è resa possibile in Europa dall’entrata in vigore dal primo gennaio 2018 del regolamento UE sui “novel food” che permette di riconoscere gli insetti interi sia come nuovi alimenti che come prodotti tradizionali da paesi terzi”, ricorda l’associazione.
“Una corretta alimentazione non può però prescindere dalla realtà produttiva e culturale locale nei Paesi del terzo mondo come in quelli sviluppati, – sottolinea la Coldiretti – e a questo principio non possono sfuggire neanche bruchi, coleotteri, formiche o cavallette a scopo alimentare che, anche se iperproteici, sono molto lontani dalla realtà culinaria nazionale italiana ed europea”.
“L’arrivo sulle tavole degli insetti – concludono dall’organizzazione – solleva dei precisi interrogativi di carattere sanitario e salutistico ai quali è necessario dare risposte, facendo chiarezza sui metodi di produzione e sulla stessa provenienza e tracciabilità considerato che la maggior parte dei nuovi prodotti proviene da Paesi extra UE, come la Cina o la Thailandia, da anni ai vertici delle classifiche per numero di allarmi alimentari”.
Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
LIVE
Заголовок открываемого материала
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала