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Il flop dell'Europa sui migranti: redistribuiti solo 97 dei 50mila sbarcati in Italia

© Sindacato CoispMigranti nell'hotspot di Lampedusa
Migranti nell'hotspot di Lampedusa - Sputnik Italia, 1920, 13.11.2021
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Secondo un'inchiesta di Repubblica, dei 50mila migranti sbarcati in Italia fino al mese di aprile ne sarebbero stati redistribuiti soltanto 97. E i centri di accoglienza italiani si riempiono.
“Da oggi l’Italia non è più sola”, aveva detto il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese nel settembre del 2019, quando, assieme ai colleghi Horst Seehofer e Christophe Castaner, firmò gli accordi di Malta.
Un patto che avrebbe dovuto scolpire sul marmo il concetto di solidarietà europea in tema di immigrazione, introducendo il concetto di ripartizione obbligatoria dei migranti per quote e in tempi rapidi, entro le quattro settimane.

A distanza di due anni, il bilancio, però, è a dir poco deludente. Secondo un’inchiesta di Repubblica, su 50mila migranti arrivati in Italia dal mese di aprile, ad oggi ne sono stati redistribuiti soltanto 97.

Un numero irrisorio, considerando che nel nostro Paese, nel 2021, sono sbarcati da gennaio oltre 57mila profughi.
Negli ultimi tre anni, sempre secondo Repubblica, sarebbero stati soltanto l’1,17 per cento i migranti accolti a Berlino e Parigi.
Significa che la stragrande maggioranza di chi arriva sulle nostre coste, compresi gli 847 fatti sbarcare domenica a Trapani dalla nave dell’Ong Sea-Eye, sono ancora qui. Il risultato è che nei centri di accoglienza italiani gli ospiti hanno superato quota 80mila.
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Della questione si è discusso ieri, a margine della Conferenza internazionale sulla Libia, ospitata da Emmanuel Macron a Parigi, a cui ha partecipato anche il premier italiano Mario Draghi.

"Questi sbarchi continui in Italia rendono la situazione insostenibile, e l'Unione Europea deve trovare un accordo su questo fronte, e noi stessi dobbiamo riuscire ad investire di più in Libia, a spendere più denari in Libia per aiutare i libici a rendere queste migrazioni più umane”, ha detto, citato dal Giornale.it.
Draghi ha poi sottolineato l’avvicinamento delle posizioni francese e italiana sul futuro del Paese, che passa per la stabilizzazione politica e istituzionale.
Di immigrazione, il presidente francese Emmanuel Macron e quello italiano Draghi parleranno anche con il presidente russo Vladimir Putin, per la crisi dei migranti al confine tra Bielorussia e Polonia.
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