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I rapporti diplomatici Usa-talebani verranno gestiti dal Qatar

© REUTERS / Naseem ZeitoonDoha, la capitale del Qatar
Doha, la capitale del Qatar - Sputnik Italia, 1920, 13.11.2021
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Il ricco Paese del Golfo Persico si attesta ancora una volta come principale interlocutore degli Stati Uniti nella mediazione con i talebani. L'importante accordo siglato tra i due Paesi serivirà a fornire agli Stati Uniti supporto per i voli da e per il Paese afghano. Il Qatar dirigerà le relazioni diplomatiche tra Usa e Afghanistan.
Il Qatar ha acconsentito a rappresentare gli Stati Uniti in Afghanistan, dopo che è stata chiusa l'ambasciata americana a Kabul.
Antony John Blinken, segretario di stato americano, e Mohammed bin Abdulrahman bin Jassim Al Thani, ministro degli esteri qatariota, hanno annunciato che il Paese del Qatar istituirà una "sezione di interessi" per gli USA nella propria ambasciata a Kabul.
Tale "sezione di interessi" servirà a gestire anche i servizi per i cittadini americani in Afghanistan e si renderà responsabile delle strutture diplomatiche statunintensi in loco.
L'incarico di rappresentanza e supporto, affidato al Qatar da parte degli Stati Uniti, è stato annunciato dal ministro qatariota con entusiasmo, anche se, come riportano i media, ha espresso preoccupazione:

“La situazione in Afghanistan nel suo complesso è difficile. Quindi, ovviamente, ci sono molte questioni complesse su cui è necessario lavorare e da affrontare”, ha affermato.

Blinken e Al Thani hanno siglato venerdì l'accordo che renderebbe il Qatar un centro di transito ufficiale per le evacuazioni statunitensi dall'Afghanistan.
Il Qatar è da molti anni l'attore chiave nel gestire i rapporti tra Stati Uniti e Afghanistan.
Il Paese ha difatti ospitato per mesi colloqui di pace tra l'America e il Paese asiatico, fornendo un supporto fondamentale all'evacuazione dei cittadini americani dall'Afghanistan.
L'accordo mira a regolare gli standard di arrivo e di trattamento per chi è in transito nel Paese proveniendo dall'Afghanistan.
Gli Stati Uniti hanno espresso un cauto ottimismo sul dialogo con i talebani*, ma hanno anche chiarito che non è per ora prevista la riapertura dell'ambasciata, cosa che implicherebbe un reale riconoscimento da parte degli stessi nei confronti del governo rappresentato dagli studenti coranici.
© SputnikIl segretario di Stato Antony Blinken
Il segretario di Stato Antony Blinken - Sputnik Italia, 1920, 13.11.2021
Il segretario di Stato Antony Blinken

Il Qatar è sede di un'importante base militare statunitense ed ha svolto un ruolo significativo sia per quanto concerne le evacuazioni avutesi quando gli Stati Uniti hanno deciso di lasciare in fretta e furia l'Afghanistan, sia nella diplomazia.

Quasi metà dei 124.000 occidentali e afghani alleati dell'Occidente, che hanno lasciato l'Afghanistan negli ultimi giorni del coinvolgimento militare degli Stati Uniti, ha fatto transito in Qatar.
Blinken ha affermato che il Dipartimento di Stato ha provveduto a contattare tutti i cittadini statunitensi verificati o residenti permanenti ancora in Afghanistan, organizzando la partenza di oltre 580 persone da quando i talebani hanno preso il potere.

Rimane da sciogliere il nodo della presenza nel Paese di Al-Qaeda**, nonché il trattamento delle donne, che non è comunque di facile risoluzione e che non sembra offrire spiragli all'idea di riaprire l'ambasciata statunitense in Afghanistan.

Thomas West, Rappresentante speciale degli Stati Uniti per l'Afghanistan, ha incontrato giovedì a Islamabad il ministro degli esteri talebano Amir Khan Muttaqi, insieme ai rappresentanti di Pakistan, Russia e Cina, tre nazioni che hanno incoraggiato una maggiore cooperazione con i militanti talebani.
In una dichiarazione congiunta è stato sottolineato il bisogno di "un impegno continuo per incoraggiare politiche moderate e prudenti".

Il Qatar ha inviato 15 voli charter in Afghanistan dalla vittoria dei talebani e, insieme alla Turchia, si è offerto di riparare l'aeroporto di Kabul, che secondo funzionari potrebbe presto versare attualmente in completo stato di abbandono.
Il ministro qatariota ha riferito, riporta Ndtv, che gli afghani "hanno un disperato bisogno di aiuto, specialmente ora che l'inverno sta arrivando", e che "abbandonare l'Afghanistan sarebbe un grosso errore".

Ha poi aggiunto: "Crediamo che impegnarsi con i talebani, dal momento che sono al potere in questo momento, sia molto importante per noi, per garantire che il nostro sostegno per l'assistenza umanitaria proceda senza intoppi", riporta sempre Ndtv.
Il Qatar ha assunto un ruolo sempre più predominante sull'Afghanistan, proprio nel momento in cui l'Arabia Saudita, sostenuta da altre monarchie del Golfo Arabo, inclusi gli Emirati Arabi Uniti, stava cercando di isolare il Paese, a causa delle preoccupazioni relative alle relazioni di Doha (capitale del Regno catariota - ndr) con l'Iran.

In occasione dello storico sostegno all'impegno del Qatar, Al Thani ha poi espresso obiezioni all'iniziativa osteggiata per altro anche dagli Stati Uniti, della normalizzazione delle relazioni con il presidente siriano Bashar al-Assad.

Martedì il ministro degli Esteri degli Emirati Arabi Uniti, Abdullah bin Zayed Al-Nahyan, si è incontrato a Damasco con Assad, iniziativa volta a ripristinare le relazioni internazionali con la Siria, tenendo conto del fatto che la guerra nel Paese siriano volge al termine, con Assad vincitore del conflitto civile in atto.
La brutale guerra civile decennale ha provocato la morte di quasi mezzo milione di persone.
*Organizzazione soggetta alle sanzioni dell'Onu per attività terroristiche
**Organizzazione terroristica estremista illegale in Russia ed altri Paesi
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