Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

Guardia di Finanza: sei arresti per corruzione nell'aggiudicazione di lavori pubblici

© AP Photo / Luca BrunoAgenti della Guardia di Finanza a Milano
Agenti della Guardia di Finanza a Milano - Sputnik Italia, 1920, 13.11.2021
Seguici su
Nell'inchiesta, coinvolto anche un ex-ingegnere a capo del Genio Civile di Catania, ora ritirato in pensione. Sei in tutto gli arrestati, 3 del Genio Civile, più due imprenditori edili e l'ex-amministratore delegato del consorzio artigianale edile.
Tra i reati ipotizzati dal giudice per le indagini preliminari ci sono corruzione, turbata libertà degli incanti e falso in atto pubblico. Lo riporta Rainews.
L'operazione, denominata Genius, vede protagoniste 6 persone, tra dirigenti e funzionari del Genio Civile della città siciliana, imprenditori operanti nel settore dell'edilizia e l'amministratore del consorzio artigianale edile Caec.
Su disposizione del gip, sono stati condotti in carcere Natale Zuccarello, ex-ingegnere capo del Genio Civile, e Saverio Verde, dirigente dello stesso, oltre a Nunzio Adesini e Rocco Mondello, due imprenditori edili, come riportano i media.
Agli arresti domiciliari Ignazio Carbonaro, funzionario del Genio di Catania; divieto di esercitare l'ufficio di amministratore delegato del consorzio artigianale edile (Caec) per Sebastiano Caggia.
Pagate ingenti "mazzette", della somma complessiva di 4 milioni di euro, per ottenere l'assegnazione relativa ai lavori di consolidamento per i dissesti stradali, dovuti alle frane avvenute nei comuni di Aci Catena, in provincia di Catania, nonché per i lavori di sistemazione e ammodernamento della strada provinciale e per i lavori riguardanti il recupero di sedime del porto di Catania.
Emerge dalle indagini il fatto che Zuccarello e Verde avrebbero redatto un falso verbale.
Grazie ad esso, l'entità dei lavori di recupero preventivati sarebbe lievitata, passando dagli iniziali 150.000 euro preventivati ai 260.000 euro.
In riferimento ai lavori relativi alla sistemazione della strada provinciale 192, Zuccarello e Verde, con Ignazio Carbonaro, avrebbero falsificato il verbale di selezione delle ditte che avrebbero dovuto partecipare alla gara per l’aggiudicazione dei lavori, riportando di "aver estratto a sorte le ditte partecipanti", ditte in realtà già scelte in precedenza.
A godere dell'agevolazione nelle gare d'appalto la ditta Nurovi Srl, di Gela.
Zuccarello e Verde, in base alle ricostruzioni, avrebbero trovato anche il modo per evitare di rispettare la norma di rotazione delle società che possono partecipare alla gara per l'aggiudicazione dei lavori, questo proprio per favorire la Nurovi.
Il sodalizio criminale ha portato ad assegnare i lavori al consorzio edile Caec. Per pura coincidenza, la Nurovi era entrata a far parte dello stesso poco prima delle gare di assegnazione.
5mila euro come "bustarella" consegnati dai due imprenditori, Adesini e Mondello, all'ingegnere Zuccarello, promettendone altri 25mila allo stesso, ed ulteriori 5mila a Saverio Verde.
Le indagini poi si spostano a Catania, in porto, dove la guardia di finanza constata che anche lì, per il passaggio di una "mazzetta", viene agevolata ancora una volta la Nurovi, per l'assegnazione dei lavori di "sistemazione dello scalo portuale etneo aggiudicati nel 2018".
A quanto pare, Natale Zuccarello avrebbe ricevuto da Adesini una tangente per favorire appunto la Nurovi.
Gli arresti hanno scatenato forti polemiche nei confronti del governatore Musumeci, per il fatto che lo stesso ha affidato proprio a Zuccarello un incarico strategico in riferimento alle opere pubbliche.
Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
LIVE
Заголовок открываемого материала
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала