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Bolsonaro, ci sarà impeachment? Per ora è saldo alla giuda del paese

© AFP 2021 / Michael DantasUn cimitero in Brasile
Un cimitero in Brasile - Sputnik Italia, 1920, 13.11.2021
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In Brasile, stando ai dati ufficiali, sono morte per coronavirus 600.000 persone. Numeri più alti si sono registrati soltanto negli Stati Uniti. “Ma alla fin fine è una normale influenza comune”, ha dichiarato il presidente Bolsonaro. Contrario alla vaccinazione, ha persino diffuso notizie false online sui vaccini, finché non lo hanno bannato.
Il parlamento ha mosso pesanti accuse contro il capo di Stato. Vi saranno delle indagini. Tuttavia, questo non porterà, nel breve termine, alle sue dimissioni.

Dissidente del COVID

“Qualsiasi persona di buon senso capirebbe che si tratta di una buffonata. Il Brasile sta vivendo un momento difficile. Gli altri Paesi pensano che da noi ci sia una dittatura, che io rinchiuda in carcere i giornalisti, che limiti la libertà di espressione, che abbia ucciso persone durante la pandemia”, così ha reagito Bolsonaro alla decisione del parlamento.

Infatti, il parlamento brasiliano lo ha accusato di crimini contro l’umanità durante la pandemia: “ha favorito la diffusione del contagio, ha tenuto un atteggiamento scettico nei confronti della vaccinazione, non ha osservato le misure sanitarie”. Inoltre, è sospettato di corruzione.
Nei 6 mesi di discussione sono stati convocati a processo 77 persone vicine al presidente, tra cui i suoi figli e alcuni ministri.
Nel rapporto si legge che il governo Bolsonaro “ha agito lentamente e ha coscientemente sottoposto la popolazione al rischio di contagio di massa”. Tutti i morti sono indirettamente sulla coscienza del presidente.
Jair Bolsonaro, presidente del Brasile - Sputnik Italia, 1920, 27.10.2021
Covid in Brasile, Bolsonaro accusato di crimini contro l'umanità per i morti dell'epidemia nel Paese
Bolsonaro si è presentato a manifestazioni e raduni con l’elettorato senza mascherina, invitando la popolazione “a smetterla di lamentare e a risollevare l’economia”. Non credeva nella gravità dell’infezione, finché nell’estate del 2020 non si è ammato. Ha promesso di vaccinarsi, anche se non ha mantenuto la promessa.
La settimana scorsa YouTube ha bloccato il canale del presidente. Anche gli altri social network su cui Bolsonaro ha milioni di seguaci potrebbero seguire l’esempio di YouTube. È quello su cui insistono i parlamentari.
Le cose vanno sempre peggio per Bolsonaro. Sono contrari al suo operato molti governatori degli Stati brasiliani, parte del Congresso, gli esponenti del potere giudiziario, i media. Il rapporto della commissione parlamentare sarà trasmesso alla procura e una copia sarà inviata anche alla Corte penale internazionale. Potrebbe prodursi un impeachment. Tuttavia, il presidente è supportato dal procuratore generale Augusto Aras e dalla Camera bassa del parlamento.

Democrazia irresponsabile

Nel 2018, Bolsonaro, esponente di estrema destra, è diventato presidente dopo aver interrotto la corsa presidenziale del principale favorito, Lula da Silva. Il capo di Stato brasiliano è uno dei politici dell’America Latina che più fanno parlare di sé. Ha cambiato partito, ma non ha cambiato il suo approccio. Non si è mai vergognato delle sue esternazioni. Di lui dicono che sia un convinto sessista e fascista, amante della dittatura. Ha denigrato le minoranze sessuali, gli afroamericani e le donne. Ad esempio, alla collega e deputata Maria do Rosario una volta ha detto: “Lei non verrebbe mai stuprata. Non ne è degna”. Adorava Trump. “Non risolveremo mai i gravi problemi di questo Paese con questa democrazia irresponsabile!”, gridava convinto dal suo seggio Bolsonaro. Ha supportato pubblicamente le torture e la pena di morte, si è dichiarato a favore della libera circolazione di armi.
Jair Bolsonaro tra le strade di Roma - Sputnik Italia, 1920, 01.11.2021
Bolsonaro in Veneto tra fan e proteste: "Sono felice ed emozionato di essere qui"
Bolsonaro ritiene che gli abitanti dei villaggi, essenzialmente discendenti degli antichi schiavi, “non siano degni nemmeno di riprodursi”. Ha definito gli attivisti dei movimenti per i diritti degli afroamericani come “animali che dovrebbero tornare allo zoo”. E se in una famiglia vi fosse un figlio gay o una figlia lesbica, questo “equivarrebbe a morire”.
Durante la pandemia, il Brasile è stato sull’orlo della catastrofe: negli ospedali non bastavano posti letto, respiratori e ossigeno.
Alcuni incolpavano della grande diffusione del contagio i cittadini comuni, che non portavano la mascherina e non mantenevano il distanziamento. Altri, invece, incolpavano il presidente. Quest’ultimo era contro il lockdown, perché “lascerebbe le persone senza lavoro e porterebbe in misera la popolazione già povera”. Il presidente mise a confronto la vaccinazione con l’acquisto di un biglietto della lotteria, che costa molto più caro della vincita sperata. Tuttavia, più della metà dei brasiliani si sono vaccinati contro il coronavirus.
Nel frattempo, i prezzi crescono, mentre si registra un calo della disponibilità delle derrate alimentari. L’anno scorso si è riusciti ad evitare il collasso, grazie ai pochi incentivi concessi a chi è stato più colpito dalla pandemia. Quest’anno, però, il governo non ha stanziato ulteriori fondi.

Le dimissioni non servirebbero

Il Brasile sta resistendo al coronavirus con più fatica rispetto agli altri Paesi, osserva André Augusto Defonseca, dottore in Storia sociale presso l’Università federale di Roraima.

“Disoccupazione e inflazione sono alle stelle, il real (la valuta brasiliana – ndr) sta crollando. Il presidente sta affrontando tempi difficili. Ben il 58% degli elettori non approva il suo operato. Bolsonaro si è staccato persino dal suo stesso partito. Oltre 550 organizzazioni chiedono l’impeachment. Ma, nel complesso, le cose non vanno così male. Le banche stanno percependo profitti da record. Il settore agricolo e i grandi dettaglianti supportano Bolsonaro. Al Congresso, l’opposizione ha meno di 150 seggi su 513 e comunque non è una forza unita”, spiega.

Bolsonaro nei sondaggi è dato al 23%. A ottobre, nelle maggiori città brasiliane, si sono tenute grandi proteste che chiedevano le dimissioni del presidente. Ma, molto probabilmente, Bolsonaro concluderà il suo mandato, sostiene convinto Aleksandr Korolkov, esperto del Russian International Affairs Council. “Il portavoce della Camera bassa del parlamento brasiliano Arthur Lira, il procuratore generale Agusto Aras e i deputati sono suoi alleati. I partiti di centro sono per ora con lui e questo è sufficiente per evitare un impeachment. Ad ogni modo, non ci sono state simili movimentazioni di piazza da quando era presidente Dilma Rousseff”.
Le elezioni si terranno tra un anno e la campagna è già cominciata. Gli equilibri sono in continuo mutamento. Secondo i sondaggi, sarebbe in testa Lula da Silva, che fu presidente tra il 2003 e il 2010. Da Silva ha scontato 18 mesi di carcere, perché accusato di corruzione, ma a marzo 2021 è stato assolto. Potrebbe esserci nuovamente un ballottaggio. E per il Partito dei Lavoratori di da Silva sarebbe vantaggioso che Bolsonaro rimanesse al potere fino a fine mandato.

“Lo scenario migliore per l’opposizione è questo: il presidente viene accusato da tutti i fronti, viene definito criminale e denigrato attivamente sui media. L’economia cola a picco e il capo di Stato fa una sciocchezza dietro l’altra. Così il partito dell’opposizione può vincere facilmente”, spiega Fernando Xavier, esperto di relazioni internazionali presso l’Università di Brasilia.

E anche Korolkov concorda con Xavier: “Finché ci sarà una situazione tale, in cui soltanto Lula sarà in grado di sconfiggere Bolsonaro, questo consoliderà attorno all’ex presidente un’opposizione stabile e creerà margine di manovra politica. Le eventuali dimissioni di Bolsonaro cambierebbero le carte in tavola a Lula e aprirebbero prospettive interessanti anche per i partiti di sinistra e di centro che sono contrari a entrambi i politici”, spiega Korolkov.
Tuttavia, è ancora presto per fare previsioni e non bisogna nemmeno dimenticarsi dei giovani governatori, i quali, in totale autonomia, hanno acquistato i vaccini all’estero per salvare i propri cittadini e guadagnarsi un buon numero di voti. Ma, indipendentemente dalle elezioni, Bolsonaro dovrà rispondere alle accuse mosse a suo carico, perché i presidenti in carica di rado vengono accusati della morte di centinaia di migliaia di connazionali.
Marcelo Queiroga - Sputnik Italia, 1920, 22.09.2021
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