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Covid, Speranza: "Correre con le terze dosi per fermare la quarta ondata"

© AP Photo / Remo CasilliRoberto Speranza, ministro della salute
Roberto Speranza, ministro della salute - Sputnik Italia, 1920, 12.11.2021
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L'Europa è di nuovo epicentro della pandemia di Covid-19. Per evitare che anche l'Italia venga travolta dalla quarta ondata, bisognerà accelerare con le terze dosi e allargare la platea ai minori di 12 anni un minuto dopo il disco verde di Ema, secondo il ministro della Salute.
"Facciamo in fretta con il richiamo per fermare la quarta ondata". Per il ministro della Salute Roberto Speranza non c'è tempo da perdere: "l'incremento dei contagi è oggettivo, dobbiamo renderci conto che l'acqua sta salendo", ha dichiarato a Repubblica.
La strategia del titolare della Salute è quella di giocare d'anticipo, perché "questo virus va veloce".
In Europa i contagi corrono, con la Germania che ha toccato il suo picco storico giovedì, raggiungendo il record di 50mila positivi in un giorno, e l'Olanda, che valuta il ritorno del coprifuoco e del lavoro da remoto.
L'Italia è avvantaggiata per il più alto livello di vaccinazione e per la maggiore prudenza.
"Abbiamo lasciato il freno più tardi e mai del tutto. In particolare su una cosa: le mascherine al chiuso", osserva Speranza.
Queste misure anti-Covid saranno mantenute ancora a lungo.
"Non c'è alcun dubbio che resteranno. Hanno un costo sociale ed economico relativamente basso, sono decisive", chiarisce.

Terza dose

Il richiamo sarà fondamentale nella strategia antipandemica del governo. Sull'obbligo della terza dose ai sanitari e a chi lavora nelle Rsa, il ministro fa sapere che la decisione verrà presa nei prossimi giorni, ma lascia spazio a pochi dubbi.
"Io ne sono convinto e penso che ci arriveremo" dice.
A dicembre, la platea a cui è offerta la terza dose si allargherà alla fascia tra i 40-59 anni. Per i soggetti di età inferiore ai 40 anni Speranza non si sbilancia troppo: "Ascolteremo la valutazione degli scienziati e decideremo, ma non è all'ordine del giorno", afferma, sottolineando tuttavia che si tratta di un'ipotesi verosimile.

Vaccino ai minori di 12 anni

"Se sarà autorizzato" da Ema, "allora partiremo subito. Locatelli l'ha spiegato bene: prima ancora che per ridurre la circolazione del virus, vaccinare un bimbo significa proteggerlo da casi severi che purtroppo avvengono anche oggi. Quando arriverà l'ok, ci organizzeremo con i pediatri e parleremo con le famiglie", afferma Speranza.
Il ministro teme che la destra sovranista di Salvini e della Meloni possa cavalcare la posizione dei No-Vax sulla vaccinazione dei minori e lo ritiene un errore gravissimo.
"Su questi temi governa la scienza, a lei dobbiamo affidarci. Non si getti il dibattito nell'agone politico", afferma.

I dati del monitoraggio della cabina di regia

Intanto continua a salire l'incidenza settimanale del Covid a livello nazionale, secondo i dati del monitoraggio settimanale della cabina di regia. Nella settimana tra il 5 e l'11 novembre è salita a 78 per 100mila abitanti, contro 53 per 100mila abitanti di quella precedente.
In aumento anche l'indice di trasmissibilità Rt, pari a 1,21 nei giorni tra il 20 ottobre e il 2 novembre, rispetto all'1,15 della settimana precedente.
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