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Trivellazioni turche nel Mediterraneo orientale: Consiglio d'Europa proroga di un anno le sanzioni

© AP Photo / Ibrahim LaleliLa nave di ricerca turca Oruc Reis
La nave di ricerca turca Oruc Reis - Sputnik Italia, 1920, 11.11.2021
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Le sanzioni sono state approvate lo scorso anno dal Consiglio d'Europa, in seguito all'avvio di attività non autorizzate di trivellazione da parte della Turchia nel Mediterraneo orientale.
Come si apprende da una nota pubblicata sul sito ufficiale del Consiglio d'Europa, sono state prorogate le misure restrittive adottate "in risposta alle attività di trivellazione non autorizzate della Turchia nel Mediterraneo orientale".
Per effetto della proroga odierna, le sanzioni avranno ora come termine di scadenza quello del 12 novembre 2022.

"L'Unione Europea continuerà a imporre misure restrittive mirate a persone o entità responsabili o coinvolte in attività di trivellazione non autorizzate, relative agli idrocarburi nel Mediterraneo orientale. Tali misure restrittive consistono in un congelamento dei beni per le persone e entità elencate e nel divieto di viaggiare nell'UE per le persone elencate. Inoltre, alle persone e alle entità dell'UE è vietato mettere fondi a disposizione dei soggetti elencati", si legge nel comunicato, nel quale si precisa che attualmente due persone sono soggette a sanzioni.

Tale decisione entrerà in vigore domani, ovvero un giorno dopo la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea.
La decisione sarà costantemente riesaminata, rinnovata o modificata, a seconda dei casi, se il Consiglio riterrà che i suoi obiettivi non siano stati raggiunti.

Il regime di sanzioni contro le attività di trivellazione non autorizzate nel Mediterraneo orientale è un seguito diretto alle conclusioni del Consiglio del 14 ottobre 2019, che sono state approvate dal Consiglio europeo il 17-18 ottobre 2019, quando l'UE ha riaffermato la sua piena solidarietà a Cipro per quanto riguarda il rispetto della sua sovranità e dei suoi diritti sovrani, conformemente al diritto internazionale e ha invitato l'Alto rappresentante e la Commissione a presentare proposte per un quadro di misure restrittive.
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