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Migranti in Bielorussia, altra telefonata Merkel-Putin. Mosca: "La Ue ripristini contatti con Minsk"

Angela Merkel - Sputnik Italia, 1920, 11.11.2021
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Il cancelliere uscente tedesco Angela Merkel in una conversazione telefonica con il presidente russo Vladimir Putin ha accusato le autorità bielorusse di aver creato una crisi migratoria al confine con la Polonia.
"Nel corso del colloquio telefonico il cancelliere e il presidente della Russia hanno avuto uno scambio di vedute sulla situazione attuale al confine tra la Bielorussia e la Polonia. Il cancelliere ha sottolineato che il motivo di ciò è stato il regime bielorusso che sfrutta le persone indifese in un attacco ibrido contro l'Unione Europea", afferma un comunicato dell'ufficio stampa del Consiglio dei ministri della Germania.
Il capo di stato russo ha proposto di ripristinare i contatti tra i paesi dell'UE e Minsk per poter risolvere la crisi in corso. Merkel e Putin hanno sottolineato l'importanza di trovare una soluzione il più presto possibile.
E' la seconda conversazione tra Putin e Merkel negli ultimi due giorni. Anche nel precedente colloquio le parti hanno discusso la crisi migratoria. Il cancelliere uscente ha definito disumana e inaccettabile la "strumentalizzazione" dei migranti clandestini da parte delle autorità bielorusse e ha esortato il presidente russo ad interferire nella situazione.
Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov aveva affermato in precedenza che Mosca sta facendo ogni sforzo per risolvere la situazione attuale e il presidente Vladimir Putin è in costante contatto con il suo omologo bielorusso Aleksandr Lukashenko.

La crisi migratoria al confine bielorusso-polacco

In estate si è registrato un aumento dei flussi di rifugiati provenienti dal Medio Oriente e dall'Africa che cercano di raggiungere l'Europa occidentale dalla Bielorussia attraverso Polonia, Estonia, Lituania e Lettonia. La situazione si è inasprita lo scorso 8 novembre, quando circa duemila persone si sono ammassate davanti ai fili spinati al confine con la Polonia. Le forze dell'ordine polacche hanno sventato diversi tentativi di attraversare la frontiera, ricorrendo anche all'uso di gas lacrimogeni, i migranti clandestini hanno allestito un campo improvvisato.
I rifugiati sulla terra in un campo di migranti illegali al confine bielorusso-polacco nella regione di Grodno, in Bielorussia. - Sputnik Italia, 1920, 11.11.2021
Migranti, UE e Polonia scontano le proprie colpe
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