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Giro di vite sulle manifestazioni: stop ai cortei, solo presidi o sit-in fuori dai centri storici

© Sputnik . Eliseo BertolasiPartecipanti alla manifestazione No Green Pass a Milano
Partecipanti alla manifestazione No Green Pass a Milano - Sputnik Italia, 1920, 11.11.2021
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La circolare del Viminale riguarda non solo i cortei dei No-pass, ma le manifestazioni di ogni tipo, che si svolgeranno in forma statica o lungo percorsi prestabiliti in orari programmati con le autorità pubbliche. Lamorgese: "Necessità di bilanciare diritti e interessi".
È arrivata mercoledì sera la circolare del Viminale con le nuove misure sulle manifestazioni, annunciata dalla ministra Luciana Lamorgese all'Assemblea Anci di Parma. Una vera e propria stretta sui cortei, consentiti solo su percorsi decisi dalle autorità pubbliche o in forma statica e fuori dalle "aree urbane sensibili, di particolare interesse per l'ordinato svolgimento della vita della comunità".
Il provvedimento è stato adottato in seguito alle proteste dei No-Green pass nei centri storici di Roma, Trieste e Milano e all'incremento di contagi, nell'esigenza di garantire un "equilibrato contemperamento dei vari diritti e interessi in gioco". Ma le nuove regole riguarderanno ogni tipo di manifestazione, non solo i cortei di No-Green pass e No-Vax.
Il documento di quattro pagine, firmato dal ministro degli Interni e indirizzato ai governatori, ai prefetti e ai vertici del Dipartimento di pubblica sicurezza, assegna la competenza sulle decisioni ai Comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza pubblica nelle Prefetture, in accordo con i sindaci.

"I prefetti — si legge nella circolare — vorranno provvedere a individuare le aree urbane sensibili, di particolare interesse per l’ordinato svolgimento della vita della comunità, che potranno essere oggetto di temporanea interdizione allo svolgimento delle manifestazioni per la durata dello stato di emergenza, in ragione dell’attuale situazione pandemica.

L'individuazione delle aree interdette alle manifestazioni "dovrà avvenire nel rispetto del principio di proporzionalità" e spetterà ai questori includere "i divieti e le condizioni sullo svolgimento delle manifestazioni preavvisate", sottolinea la Lamorgese.
Qualora non ci fossero esigenze impeditive, i questori potranno in ogni caso stabilire percorsi lontani dalle aree sensibili, tenendo conto del numero elevato di partecipanti.

Bilanciamento dei diritti

A preoccupare non sono soltanto possibili episodi di violenza, ma l'incremento dei contagi dovuto all'inosservanza dei manifestanti No-Green pass delle regole di sicurezza, come mascherine e distanziamento. Inoltre, l'appuntamento fisso del sabato nei centri storici ha provocato una levata di scudi dei commercianti, danneggiati nella loro attività.
Ravvisando un conflitto tra il diritto a manifestare e il diritto alla salute e al lavoro, la Lamorgese aveva parlato della necessità di trovare un equilibrio, annunciando il provvedimento ai sindaci durante l'assemblea Anci.
"Il diritto di manifestare è costituzionalmente garantito ma esiste anche un bilanciamento dei diritti: si può manifestare ma servono regole che proteggano gli altri cittadini, il diritto al lavoro e il diritto alla salute", aveva detto Luciana Lamorgese
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