Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

12enne sfida il padre no-vax di fronte ai giudici: "Dice cose insensate, io voglio vaccinarmi"

© Ospedale pediatrico Bambino Gesùsomministrazione vaccino
somministrazione vaccino - Sputnik Italia, 1920, 11.11.2021
Seguici su
Il minore si è schierato con la madre, favorevole al vaccino, e in contrasto con le tesi no-vax del padre.
È destinato a far discutere il caso di un ragazzo di 12 anni, figlio di genitori separati, finito al centro di una contesa sulla necessità o meno di effettuare la vaccinazione anti-Covid.
Il padre, convinto no-vax, ha portato la questione di fronte al Tribunale, accusando di fatto la madre, favorevole alla vaccinazione, di volerla imporre coercitivamente al bambino.
I giudici, trovatisi di fronte a questa particolare vicenda, hanno così deciso di consultare direttamente il minore, che si è di fatto schierato a favore della madre e ha anzi rivelato di ritenere poco sensati gli argomenti del padre:
"Sono un po’ indeciso sul vaccino proprio perché i miei genitori mi dicono cose diversissime e mi spaventano, per meglio chiarire la mia posizione preciso che le mie idee sono come quelle di mia madre, perché parlando con lei, e riferendole le cose che mi ha detto papà, capisco che le cose che mi dice mio padre non hanno moltissimo senso".
In virtù di queste parole, ma anche di considerazioni di carattere più generale, il tribunale ha disposto che sarà la madre a decidere sulla vaccinazione del figlio:
"A fronte della posizione del padre che non ha inteso accogliere la volontà del figlio, il tribunale ritiene che la madre sia il genitore che ha dimostrato una maggior capacità di tutela della salute del minore e di comprensione della sua volontà consapevole e autentica, e quindi sia il genitore più idoneo ad assumere, in autonomia e senza il consenso del padre, tutte le decisioni necessarie in relazione alla vaccinazione", si legge nella disposizione.
Riguardo al padre del minore, viene inoltre affermato che "le preoccupazioni paterne espresse nella memoria difensiva non sono supportate dalla scienza medica nazionale e internazionale, sono in contrasto con i dati raccolti dalle ampie sperimentazioni effettuate nel mondo, e trascurano di considerare le indicazioni delle autorità regolatorie del farmaco nazionali e internazionali, nonché le indicazioni del governo italiano”.
Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
LIVE
Заголовок открываемого материала
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала