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Peskov, la Russia esprime "preoccupazione" sulla crisi migranti al confine tra Polonia e Bielorussia

© Sputnik . Sergey Guneev / Vai alla galleria fotograficaDmitry Peskov, portavoce del presidente russo
Dmitry Peskov, portavoce del presidente russo - Sputnik Italia, 1920, 10.11.2021
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Intervistato dai giornalisti, il portavoce del Cremlino ha ribadito che Mosca è a conoscenza della complessità della situazione al confine bielorusso-polacco.
La Russia è molto preoccupata per la situazione dei rifugiati al confine bielorusso-polacco.
Ad affermarlo, oggi, è stato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov:

"La situazione rimane estremamente tesa, inoltre le tensioni sono in crescita. Siamo profondamente preoccupati. Comprendiamo la complessità della situazione, ma qui, ovviamente, crediamo che il problema riguardi de facto le persone. Diverse migliaia di profughi non vogliono rimanere in Bielorussia e richiedono asilo ai paesi europei", ha detto Peskov ai giornalisti.

Questi rifugiati affermano di non voler rimanere in Polonia, ma di voler transitare verso un paese dell'UE, ha aggiunto il funzionario.
Commentando l'osservazione del primo ministro polacco Mateusz Morawiecki, che ha accusato la Russia di tirare le fila di quella che Varsavia vede come un'operazione bielorussa per contrabbandare migranti nel suo paese, Peskov ha affermato che questa "è una dichiarazione completamente irresponsabile e inaccettabile".

Il portavoce ha sottolineato che l'UE, riguardo alla tratta di rifugiati, non è riuscita a mostrare impegno umanitario.
"L'imminente catastrofe umanitaria è ben visibile in mezzo alla riluttanza dei colleghi europei a dimostrare impegno per i loro valori europei", ha detto il portavoce del Cremlino ai giornalisti.
Migranti ammassati al confine tra Polonia e Bielorussia - Sputnik Italia, 1920, 10.11.2021
Confine Bielorussia-Polonia, polizia di frontiera arresta migranti che hanno sfondato le recinzioni
Peskov ha anche osservato che il presidente russo Vladimir Putin è stato informato della crisi in corso dal presidente bielorusso Alexander Lukashenko.
Negli ultimi mesi, la Polonia ha segnalato un flusso di migranti, che cercano di entrare illegalmente nell'Unione Europea dalla Bielorussia, e ha accusato Minsk di facilitare l'immigrazione clandestina.
Minsk ha respinto le accuse, sostenendo di non avere risorse per arginare la crisi migratoria a causa delle sanzioni imposte dall'UE al Paese.
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